Dopo mesi e mesi di rumor e continue indiscrezioni che si stanno susseguendo, l’esistenza di un modello “low-cost” di MacBook è cosa ormai certa, e la sua presentazione potrebbe avvenire verosimilmente settimana prossima, in occasione dell’evento promosso da Apple, previsto per il 4 marzo. Il modello porterà, com’è ovvio che sia, alcune limitazioni evidenti rispetto ai modelli più altisonanti e costosi: scopriamoli insieme nel dettaglio.
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MacBook low-cost: le principali limitazioni da affrontare
Un informatore avrebbe condiviso nelle ultime ore alcune delle principali limitazioni, a livello delle specifiche tecniche, che ci troveremo ad affrontare con il nuovo modello low-cost di MacBook. Il primo punto toccato è quello della luminosità del display, che potrebbe essere verosimilmente inferiore ai 500 nit alla controparte ormai vista da tempo sui modelli di MacBook Air.
Rimanendo sempre in ambito display, possiamo aspettarci anche l’assenza del True Tone, la funzionalità che permette di aggiustare la luminosità e l’intensità delle immagini visualizzate a schermo sulla base delle condizioni ambientali del momento.
Non aspettatevi grandi e significativi tagli di memoria, in questo caso specifico: il nuovo modello di MacBook potrebbe infatti offrire esclusivamente tagli da 256 e 512 GB di memoria interna (e addirittura un probabile taglio da 128 GB, per il settore dell’istruzione), lasciando i tagli da 1 e 2 TB ad appannaggio dei modelli più costosi. Non solo la quantità, ma anche la qualità della memoria potrebbe subire dei cambiamenti, riducendo in particolare la velocità di scrittura e di lettura dell’SSD, probabilmente con l’utilizzo di un singolo chip NAND.
Il nuovo modello di MacBook low-cost potrebbe inoltre non presentare la ricarica rapida, affidandosi esclusivamente al processo di ricarica tradizionale. La tastiera adottata potrebbe non essere retroilluminata, al contrario di quanto avviene da anni nei modelli Air e Pro.
Dimenticatevi anche il supporto alle cuffie ad alta impedenza, che è possibile collegare ai modelli di MacBook lanciati dal 2021 in poi. Terminiamo infine con l’assenza del chip proprietario N1 (montato recentemente su tutta la serie iPhone 17 e iPhone Air), che verrà probabilmente sostituito da un chip MediaTek per la connettività wireless.
Vi ricordiamo infine che, stando ai rumor dei mesi precedenti, il modello low-cost del MacBook dovrebbe implementare il chip A18 Pro, utilizzato in passato su iPhone 16 Pro, con un prezzo di listino stimato a cavallo tra i 599 e i 799 dollari.
Come sempre, vi ricordiamo che per il momento si tratta di pure e semplici speculazioni non ancora confermate ufficialmente dalla compagnia di Cupertino. Attendiamo dunque ulteriori aggiornamenti ufficiali in attesa del prossimo evento Apple, fissato per il 4 marzo.
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