Whoop continua a tracciare la strada nel settore del benessere smart e, nelle scorse ore, ha iniziato la distribuzione di due aggiornamenti basati sull’intelligenza artificiale contemporaneamente: uno attraverso un programma beta a inviti limitati e un altro integrato direttamente nella funzione Strength Trainer. Per chi fa già parte della community Whoop, queste novità sembrano un’evoluzione naturale della direzione intrapresa dall’azienda che fa della sua piattaforma la leader del settore.

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Whoop apre il programma AI Beta

Il programma AI Beta è rivolto agli utenti che hanno sfruttato maggiormente le funzionalità AI esistenti, come il Whoop Coach. Dalle testimonianze che circolano online, le email di invito menzionano esperimenti in fase iniziale e la possibilità di dialogare direttamente con il team di sviluppo.

Tuttavia, gli inviti non chiariscono esattamente quali siano le nuove funzionalità, lasciando alcuni utenti un po’ confusi su cosa cambi concretamente accettando l’invito. Un post su Instagram di Whoop accenna a un lancio beta per insight sulla salute guidati dall’AI, con enfasi su privacy e proprietà dei dati da parte dell’utente.

Quello che appare chiaramente dal linguaggio degli inviti è che Whoop considera questa un’iniziativa di ampio respiro, non il rilascio di una singola funzionalità. L’azienda sembra intenzionata a sperimentare con l’AI su tutta la piattaforma, con effetti che probabilmente si estenderanno a diverse parti dell’app nel tempo.

Strength Trainer diventa più intelligente

Parallelamente al programma beta, gli utenti Whoop hanno iniziato a notare un upgrade AI molto più concreto all’interno di Strength Trainer. Questa novità sembra essere distribuita indipendentemente dalle email di invito ed è legata all’ambiente beta esistente di Strength Trainer.

La nuova funzione permette di creare un allenamento di forza completo usando semplicemente la voce o aggiungendo uno screenshot da un’altra app. L’AI genera un piano di allenamento strutturato che include esercizi, serie, range di ripetizioni e persino pesi suggeriti basati sulle performance passate. Il tutto viene poi aggiunto automaticamente in Strength Trainer.

È possibile chiedere a Whoop di analizzare le sessioni recenti, considerare lo stato di recupero e costruire un allenamento basato su un obiettivo specifico, come concentrarsi sulla parte superiore del corpo.

Un’AI consapevole del contesto

L’aspetto più interessante è quanto l’AI sia consapevole del contesto dell’utente. Tiene conto dei sollevamenti recenti, delle tendenze di volume e dello stato di recupero. Se stai attraversando una giornata di recupero difficile, potrebbe abbassare l’intensità continuando comunque a farti progredire.

E se hai bisogno di modificare la sessione, puoi farlo facilmente con prompt di follow-up. Puoi chiedere una versione più leggera, accorciare l’allenamento o cambiare focus senza dover ricominciare da zero. Questo mantiene l’AI integrata nel flusso di lavoro invece di essere un assistente separato.

Cosa significano questi aggiornamenti

I due aggiornamenti sono collegati ma non identici in quanto l’invito al beta AI sembra un programma top-down pensato per testare concetti più ampi e raccogliere feedback strutturato. Le modifiche a Strength Trainer, invece, appaiono come una funzionalità pronta per un lancio più ampio e vanno a rispondere a un’esigenza degli utenti in merito al tracciamento degli allenamenti di forza che, fino a ora, era ancora piuttosto rudimentale e consisteva nell’aggiunta manuale degli esercizi al termine dell’allenamento.

Le precedenti funzionalità AI di Whoop si concentravano sulla spiegazione dei dati: rispondere a domande su strain o sonno, riassumere tendenze. Ma la nuova funzione Strength Trainer spinge l’AI nel territorio delle decisioni attive, influenzando concretamente cosa farà l’utente nella prossima sessione. È un passo avanti rispetto al semplice rispondere alle domande.

Entrambi gli aggiornamenti evidenziano lo sforzo continuo di Whoop per integrare l’intelligenza artificiale, rendendo più semplice per gli utenti dare un senso ai propri dati in modi utili e azionabili.

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