Come da programma, Ferrari ha presentato ufficialmente la SF-26, la settantaduesima monoposto realizzata dalla casa di Maranello che prenderà parte alla stagione 2026 del campionato mondiale di Formula 1 guidata da Charles Leclerc (all’ottava stagione in rosso) e Lewis Hamilton (alla seconda stagione in rosso).
Dopo la presentazione “in studio” della monoposto, i due piloti hanno potuto già battezzare la nuova creatura del Cavallino rampante in occasione di un filming day (appena 15 km) sulla pista di Fiorano, pensato per le riprese (in ottica sponsorizzazioni) ma anche per dare un primo saluto ai tifosi e per verificare che tutto fosse in ordine in vista della sessione collettiva di “shakedown” pre-stagionale in programma tra pochi giorni sul circuito di Barcellona.
Ferrari ha presentato la nuova SF-26
Ferrari ha ufficialmente tolto i veli sulla nuova SF-26, la prima monoposto progettata da Maranello per rispettare il nuovo ciclo regolamentare che caratterizzerà la Formula 1 a partire dalla stagione 2026.
Esteticamente, la nuova monoposto fa registrare un netto cambio di paradigma rispetto agli ultimi anni: la livrea è stata disegnata per collegare passato e presente della Scuderia, celebrando così l’ingresso nella nuova era tecnica.
Addio alla finitura opaca, che ha caratterizzato le vetture di Maranello negli ultimi anni, per lasciar spazio alla vernice con finitura lucida. Il rosso è più acceso, mentre compare molto bianco, soprattutto nella zona dell’abitacolo, oltre che su parte del cofano motore (senza andare troppo lontano, la SF-26 ricorda un po’ la SF16-H del 2016 da questo punto di vista).
Le caratteristiche della nuova Ferrari per la stagione 2026
Il concetto alla base della SF-26 si fonda sui due grossi pilastri imposti dal nuovo ciclo regolamentare: l’introduzione dell’aerodinamica attiva (con ali anteriore e posterirore mobili) e la nuova power unit (con componente elettrica decisamente più centrale).
Oltre all’implementazione dell’aerodinamica attiva, gli ingegneri Ferrari hanno scelto sospensioni di tipo push-rod su entrambi gli assi (viene abbandonato il concetto pull-rod all’anteriore che ha caratterizzato, senza portare i risultati sperati, la SF-25 dello scorso anno).
Il telaio è realizzato in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio, mentre l’impianto frenante utilizza dischi in carbonio autoventilanti della Brembo (come in passato), con sistema di controllo elettronico sui freni posteriori.
Sotto al cofano trova posto la power unit ibrida di nuova generazione: il motore endotermico è un V6 da 1.600 cm³ di cilindata, tarato per mantenere un regime di rotazione massimo di 15.000 giri al minuto, con sistema di iniezione diretta che arriva fino a 350 bar; il V6 lavora in sinergia con un motogeneratore elettrico (MGU-K) che è in grado di erogare una potenza di 350 kW e può girare al massimo a 6.000 giri al minuto.
Le parole dei protagonisti
Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti affrontare una sfida estremamente intrigante.
Il nuovo regolamento modifica le dimensioni della macchina, l’aerodinamica, la dimensione delle ruote. Abbiamo dedicato molto tempo alla fase concettuale per assimilare il più possibile il nuovo contesto normativo e tecnico. Allo stesso tempo, era essenziale garantire che l’architettura della vettura ci offrisse sufficiente flessibilità per lo sviluppo nel corso della stagione. In questo scenario, l’efficienza e l’integrazione di soluzioni come l’aerodinamica attiva sono elementi chiave.
Questo cambio regolamentare è monumentale, penso sia il più grande cambio regolamentare che il nostro sport abbia mai visto, almeno nella mia epoca. Ogni singola volta che c’è stato il passaggio a un nuovo regolamento, è stata una sfida enorme.
Tutti ripartono da zero, quindi si livella il campo di gioco e poi diventa davvero tutto una questione di sviluppo: emerge chi riesce a sviluppare più velocemente, chi ha le idee migliori e poi un team unito che cresce allo stesso ritmo.
Penso che il ruolo dei piloti diventerà critico, non solo per la capacità di mettere i giri insieme e ottenere buoni risultati, ma anche nella gestione della power unit, nella gestione della potenza durante un giro, e nel nuovo tipo di sistema DRS che abbiamo con le ali anteriore e posteriore.
Sicuramente la preparazione per quest’anno è stata ancora più importante di altri anni, soprattutto per noi piloti, perché ci sono tanti sistemi che sono nuovi in macchina e che dobbiamo imparare. È una bella opportunità, sia per il team sia per noi piloti, per provare a usare queste nuove macchine nel migliore dei modi subito, da inizio stagione. Mi sento pronto e siamo tutti molto motivati.
È difficile dire cosa mi incuriosisca di più (del nuovo regolamento, ndr). Ci sono così tanti cambiamenti che alla fine la macchina è completamente nuova, però sicuramente penso che quello più significativo sia la gestione del motore e della power uinit in sé. C’è una parte elettrica molto più grande che rende la gestione in gara molto più complicata e quella è una bella sfida per i piloti, perché dovremo adattarci in fretta. Questa è forse la parte che ho voglia di sperimentare al più presto.
Quando si scopre una nuova macchina, i primi giorni c’è soprattutto spazio per l’istinto, per capire quali siano le cose di cui ha bisogno la macchina in termini di guida. Poi si va più sull’adattamento su cose più specifiche. […] Quest’anno sarà impegnativo ma faremo assolutamente di tutto per riportare la Ferrari dove merita.
Galleria immagini della Ferrari SF-26
La SF-26 è subito in pista a Fiorano: primi chilometri per Hamilton e Leclerc
Mentre veniva presentata, la SF-26 era già pronta a scendere in pista, a Fiorano, per il consueto “battesimo” della nuova creatura targata Ferrari in occasione di un filming day che consente un massimo di 15 km (equivalenti a 5 giri della pista di Fiorano).
Il primo dei due piloti a scendere in pista è stato Lewis Hamilton che ha percorso un giro prima di rientrare ai box, fare una sosta (piuttosto lunga, si temevano problemi) e ripartire per compiere gli altri due giri (uno a velocità controllata e uno spinto) e infine effettuare una prova di partenza prima di lasciar spazio al compagno di squadra.
Poco dopo è stato il turno di Charles Leclerc che ha eseguito un programma simile a quello del compagno di squadra, eccezion fatta per l’installation lap iniziale: il monegasco ha avuto a disposizione due giri (uno a velocità controllata e uno spinto) per raccogliere le prime impressioni sulla sua nona vettura di Maranello.
Tanto Leclerc quanto Hamilton hanno soprattutto avuto modo di testare l’attivazione del sistema di aerodinamica attiva, già presente (e funzionante) sulla monoposto. Insomma, il battesimo è stato fatto senza intoppi. La speranza è ora che, a partire dai test, piloti, tecnici e ingegneri possano trovare risposte (positive) a tutti i punti interrogativi in sospeso attorno al nuovo ciclo regolamentare.
Test F1 2026: c’è una rettifica sulla trasmissione televisiva
L’attenzione si sposta adesso verso i test pre-stagionali: come abbiamo già avuto modo di vedere in precedenza, il circus farà inizialmente tappa a Barcellona, dal 26 al 30 gennaio 2026, per una sessione di shakedown collettivo, a porte chiuse, in cui i team avranno a disposizione tre giorni di test su cinque totali.
Ci saranno poi altre due sessioni di test che si svolgeranno sul circuito del Bahrain e saranno “aperte” al pubblico: la prima si svolgerà dall’11 al 13 febbraio 2026; la seconda si svolgerà dal 18 al 20 febbraio 2026.
Negli ultimi giorni è però emerso che la copertura televisiva “totale” sarà garantita esclusivamente per la seconda sessione di test in Bahrain: nella prima, invece, dovremo accontentarci di una sola ora di diretta, precisamente l’ultima di ogni giornata.
A curare le dirette e la trasmissione di tutti gli aggiornamenti “di prima mano” in Italia ci penserà Sky, in possesso già da anni dei diritti per la trasmissione in esclusiva della Formula 1 nel Bel Paese.
Tutte le sessioni in diretta del campionato mondiale 2026 di Formula 1 verranno trasmesse esclusivamente su Sky e su NOW, il servizio in abbonamento solo online della piattaforma:
- L’abbonamento a Sky (pacchetto Sky + Sky Sport) ha un costo in offerta di 24,99 euro al mese, invece di 51,90 euro al mese, garantendo una permanenza minima di 18 mesi; è previsto un costo di attivazione pari a 19 euro; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.
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