Come ben sappiamo, l’intelligenza artificiale sta diventando una parte sempre più integrante e radicale nelle nostre vite quotidiane, tra ChatGPT di OpenAI (che ha recentemente introdotto anche la sezione ChatGPT, “specializzata” nei consulti medici), Gemini di Google, Claude di Anthropic e chi ne ha più ne metta. La compagnia ASUS sembra non voler fare eccezione a questa regola, con la decisione di prendersi una pausa dalla produzione degli smartphone, puntando tutto sull’intelligenza artificiale e i prodotti ad essa correlati, a conferma dei rumor che giravano negli scorsi mesi: scopriamone insieme tutti i dettagli.

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ASUS: pausa temporanea dagli smartphone, focus su smart glasses e intelligenza artificiale

Niente più modelli nuovi di ASUS ROG Phone o ASUS Zenphone per un po’, secondo quanto dichiarato in via ufficiale dal presidente dell’azienda, Jonney Shih, in quello che sembra essere a tutti gli effetti un drastico cambio di priorità, frutto della “rivoluzione AI” che si sta accendendo sempre più negli ultimi mesi e non accenna di certo a fermarsi. Nulla di cui preoccuparsi per i modelli di smartphone già esistenti, che continueranno a ricevere supporti (e aggiornamenti di sicurezza, verosimilmente) dall’azienda.

Il nuovo focus dell’azienda di Taiwan sarà fortemente incentrato sull’intelligenza artificiale (protagonista indiscussa del recente CES 2026 di Las Vegas), sulla robotica e infine su nuovi modelli di smart glasses. Le motivazioni dietro questo “cambio di rotta” sarebbero riconducibili in larga parte ai profitti del 2025, che hanno registrato un considerevole aumento dei ricavi pari al 26,1%, provenienti soprattutto dai server per le infrastrutture di intelligenza artificiale.

A questo si aggiungerebbero i margini sempre più ridotti del settore degli smartphone, con un mercato ormai saturo a causa dei numerosi modelli attualmente in commercio, senza considerare anche il preoccupante (e vertiginoso) aumento del costo delle RAM, proprio a causa delle stesse infrastrutture di intelligenza artificiale che ne richiedono a gran voce.

Stando a quanto dichiarato dallo stesso Shih, grazie alla crescita dell’intelligenza artificiale, prodotti fino ad oggi considerati “di nicchia” come gli smart glasses (di aziende come Google o Apple), soprattutto a causa del loro costo, potrebbero avere un buon successo commerciale.

Non conosciamo chiaramente i piani precisi dell’azienda per i prossimi mesi: restiamo quindi in attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali in merito da parte di ASUS, che siamo certi non tarderanno ad arrivare nel corso delle prossime settimane o mesi.