Questa settimana TSMC darà il via alla produzione di massa di chip con il processo a 3 nm e pare che sarà Apple la prima azienda a beneficiare di tale nuova tecnologia, probabilmente per la CPU Silicon M2 Pro.

Tale chip, che dovrebbe essere implementato nelle prossime versioni di Apple MacBook Pro e Mac Mini, dovrebbe essere in grado di garantire importanti miglioramenti in termini di prestazioni, di gestione delle risorse energetiche e di efficienza.

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Apple prova a saggiare i processori a 3 nm

Stando a quanto viene riportato da DigiTimes, TSMC ha organizzato un evento per festeggiare l’avvio della produzione commerciale dei processori con tecnologia a 3 nm e tale appuntamento è in programma per giovedì 29 dicembre (presso il Southern Taiwan Science Park).

In quell’occasione TSMC fornirà importanti dettagli su tale nuova tecnologia e sulle potenzialità che offrirà a chi deciderà di puntare su di essa per i propri dispositivi.

Ricordiamo che il colosso di Cupertino allo stato attuale sfrutta chip realizzati con processo produttivo a 4 nm (come, ad esempio, Apple A16 Bionic, la CPU della serie iPhone 14) ma, stando alle previsioni, all’inizio del prossimo anno l’azienda dovrebbe passare al successivo gradino evolutivo e fare esordire i suoi primi processori realizzati con lo standard a 3 nm.

In particolare, nei mesi scorsi si sono diffuse delle indiscrezioni secondo cui sarebbe Apple M2 Pro il processore scelto dal colosso statunitense per provare sul campo le potenzialità di questa nuova tecnologia e, nel caso in cui tali voci dovessero rivelarsi corrette, ciò significa che a beneficiare della novità dovrebbero essere le prossime generazioni di Apple MacBook Pro (da 14 e da 16 pollici), Mac Studio e Mac Mini.

Nella seconda parte del 2023 dovrebbero poi arrivare i processori Apple A17 Bionic (per la serie iPhone 15) e M3, che saranno realizzati con processo a 3 nm migliorato di TSMC, soluzione che ancora non è disponibile.