Una notizia che sembra essere ai limiti dell’assurdo e che, invece, rappresenta la pura realtà dei fatti accaduti.

Nello specifico, la conferma arriverebbe proprio da ByteDance che ha affermato di aver utilizzato TikTok con lo scopo di monitorare la posizione fisica dei giornalisti. In che modo? Utilizzando i loro indirizzi IP, proprio come riportato per la prima volta da Forbes in ottobre. Ecco cosa è accaduto nello specifico.

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ByteDance conferma di aver spiato i giornalisti di Forbes: la versione della società e i provvedimenti

ByteDance, la società madre cinese della popolare app video TikTok, ha dichiarato, nel corso della giornata di giovedì 15 dicembre, che alcuni dipendenti quest’estate hanno avuto accesso improprio ai dati utente di TikTok di due giornalisti statunitensi e non erano più impiegati dalla società.

Giovedì, in una e-mail allo staff, il consigliere generale di ByteDance, Erich Andersen ha confermato quanto dianzi riportato, rivelando che i dipendenti hanno avuto accesso ai dati per cercare di identificare potenziali connessioni tra i dipendenti e i due giornalisti, che hanno lavorato per BuzzFeed e il Financial Times, a causa di fughe di informazioni sull’azienda.

Successivamente, i funzionari dell’azienda hanno affermato che stavano adottando misure più restrittive per proteggere i dati degli utenti.

La divulgazione di ByteDance potrebbe aumentare la pressione che TikTok sta affrontando a Washington da parte dei legislatori e dell’amministrazione Biden per problemi di sicurezza sui dati degli utenti statunitensi. A tal proposito, il Congresso dovrebbe approvare una legislazione per vietare ai dipendenti del governo degli Stati Uniti di scaricare o utilizzare TikTok sui propri dispositivi di proprietà del governo.

Inoltre, in una e-mail, l’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew ha affermato che la cattiva condotta dei dipendenti non rappresenta affatto i principi della medesima azienda. Difatti, prosegue affermando che la società continuerà a migliorare questi protocolli di accesso, che sono già stati notevolmente migliorati e rafforzati da quando questa iniziativa ha avuto luogo.

Chew ha riferito che la società sta creando una funzionalità di sicurezza dei dati, TikTok US Data Security (USDS), per garantire che i dati protetti degli utenti di TikTok negli Stati Uniti rimangano negli Stati Uniti.

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L’indagine

Un’indagine interna di ByteDance ha rilevato che i dipendenti hanno rintracciato più giornalisti che coprivano l’azienda, ottenendo in modo improprio l’accesso ai loro indirizzi IP e ai dati degli utenti nel tentativo di identificare se si trovassero nelle stesse località di Dipendenti di ByteDance.

Stando al materiale esaminato da Forbes, ByteDance ha rintracciato più giornalisti di Forbes in questa campagna di sorveglianza segreta progettata per portare alla luce la fonte di fughe di notizie all’interno dell’azienda a seguito di un insieme di storie che smascherano i legami in corso dell’azienda con la Cina.

Le indagini hanno portato a dei licenziamenti, ovvero: Chris Lepitak, il capo revisore interno che guidava il team responsabile. Il dirigente cinese Song Ye, a cui Lepitak ha riferito e che riporta direttamente al CEO di ByteDance Rubo Liang, si è dimesso.

Ovviamente, parliamo di una vicenda piuttosto raccapricciante e riprovevole che ha fatto molto discutere e che crea scompiglio anche all’immagine stessa dell’azienda che sta facendo di tutto affinché tutto questo non faccia degenerare un colosso del genere.

Infine, pare che tale vicenda abbia fatto seguito a un’altra nel non molto lontano 2015 ove anche Facebook pare sia rimasto coinvolto. Ovviamente, alla luce di quanto emerso e susseguitosi, pare che ora i dati degli utenti vengano mostrati in maniera del tutto limitata al personale autorizzato, in conformità ai protocolli in fasi dei sviluppo con il governo dei vari Paesi, in questo caso gli Stati Uniti.