Xiaomi Mi Smart Band 6 è un braccialetto intelligente ormai in giro da un po’. Ad oggi è probabilmente la smartband più conosciuta e acquistata del mercato, soprattutto per l’elevato rapporto qualità – prezzo che è in grado di offrire.

Considerate le diverse funzioni di cui è dotata, ad esempio la possibilità di monitorare la frequenza cardiaca, i livelli di saturazione dell’ossigeno, o la funzionalità di tracciamento del sonno, vale la pena soffermarsi un momento esaminando quanto sono davvero attendibili tali metriche. Come? Con l’aiuto di The Quantified Scientist e delle sue recensioni scientifica fresche di pubblicazione.

Offerta
-39%

AMD RYZEN 7 7800X3D

Coupon: TUTTOA30

218€ invece di 359€
Offerta
-39%

Nintendo Switch OLED

Coupon: TUTTOA30 + sconto a carrello selezionando pagamento PayPal

194€ invece di 319€
Offerta
-32%

Xiaomi Pad Mini

Coupon: TUTTOA45

341€ invece di 499€
Offerta
-42%

HillMiles MileCity 1 e-bike

Coupon: TUTTOA60

407€ invece di 699€
Offerta
-38%

OnePlus Buds 4

Coupon: ITAS07

49€ invece di 79€
Offerta
-31%

Insta360 X4 Air Action Camera

Coupon: TUTTOA30 + sconto a carrello selezionando pagamento PayPal

274€ invece di 399€
Offerta
-30%

Apple AirPods Pro 3, ANC

Coupon: TUTTOA30 + sconto a carrello selezionando pagamento PayPal

187€ invece di 269€

Xiaomi Mi Smart Band 6: i risultati delle “prove scientifiche”

Considerando che parliamo di fatto di un dispositivo un po’ vecchiotto, cominciano a emergere infatti diverse indiscrezioni sul modello che lo sostituirà a breve, non è la prima volta che passa sotto le lenti di ingrandimento di Rob, AKA The Quantified Scientist, che su YouTube è solito recensire in maniera “scientifica” smartwatch, sportwatch e smartband.

In quell’occasione, non era andata particolarmente bene ma, col passare dei mesi e degli aggiornamenti pare che Xiaomi Mi Smart Band 6 sia migliorata parecchio, almeno su alcuni aspetti.

Per quanto riguarda il monitoraggio del sonno, il perché usi due braccialetti anziché uno è semplicemente per comparare i risultati che, laddove differiscano, sarebbe indice di imprecisione interna, si parte da una situazione fondamentalmente pessima (a parte le fasi di sonno leggero e sveglio, in cui i risultati sono abbastanza sovrapponibili). La prova prosegue poi mettendo Xiaomi Mi Smart Band 6 a confronto con un dispositivo indossabile specifico per il rilevamento del sonno (Dreem 2 EEG, che è un riferimento nel settore). Ma i risultati non sono granché nemmeno in questo caso.

Fa molto meglio nel monitoraggio dell’ossigenazione del sangue, dove restituisce risultati abbastanza in linea con un saturimetro dedicato. E per concludere la prova della frequenza cardiaca. Anche in questo caso col passare dei mesi la situazione è migliorata molto (nonostante l’inaffidabilità generale dei cardiofrequenzimetri da polso, a parte qualche eccezione), ma viene sottolineata la variabilità dei risultati ottenuti, non soltanto fra sport e sport, ma proprio paragonando le diverse unità.

Comunque, per maggiori informazioni al riguardo vi invitiamo a guardare i video completi: il primo e più recente si focalizza sulla rilevazione del sonno, dell’ossigenazione del sangue e dei passi; il secondo, pubblicato un paio di settimane fa, è incentrato in via esclusiva sul monitoraggio della frequenza cardiaca fra attività diverse.

Potrebbe interessarti anche: le migliori smartband del mese, la nostra selezione

I nostri contenuti da non perdere: