H2L Technologies, una start-up giapponese finanziata da Sony, sta realizzando un dispositivo indossabile in grado di creare esperienze fisiche reali all’interno del metaverso. La start-up sta lavorando su un bracciale da utilizzare insieme a un visore VR che permetta di provare sensazioni come il dolore e il peso degli oggetti negli ambienti di realtà virtuale.

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Il bracciale sarebbe in grado di far provare sensazioni fisiche nel metaverso

Il dispositivo stimola elettricamente i muscoli del braccio permettendo a chi lo indossa di percepire sensazioni fisiche come un pizzico sulla pelle o un peso sulle mani.

Il Financial Times riporta che Emi Tamaki, CEO di H2L Technologies, maturò l’idea per sviluppare la tecnologia da un’esperienza di pre-morte vissuta durante l’adolescenza e quando soffrì per una patologia cardiaca che le impediva di muoversi normalmente, pensò di collegare le sue esperienze fisiche ai computer.

Tamaki è una ricercatrice di tecnologie tattili e afferma che sentire dolore consente di trasformare il metaverso in un mondo più reale, con maggiori sensazioni di presenza e immersione.

La ricercatrice spera di riuscire a liberare gli esseri umani da qualsiasi tipo di vincolo in termini di spazio, corpo e tempo entro il 2029, tuttavia non è la sola a considerare questo tipo di esperienza nel metaverso.

Anche Meta sta lavorando a un guanto vibrante che potrebbe aiutare gli utenti a provare sensazioni fisiche nel metaverso.

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