Chi ha fatto almeno un viaggio in bici in compagnia conosce bene la scena: per dire qualcosa al compagno bisogna alzare la voce, voltarsi o affiancarsi, cosa non sempre possibile su strade trafficate. E se squilla il telefono, si accosta. HJC, nome storico del mondo moto e da qualche anno protagonista anche nel ciclismo con la divisione HJC Sports, prova a risolvere il problema portando sul casco da bici l’esperienza maturata con i sistemi di comunicazione Smart HJC. HJC Smartro integra altoparlanti, microfoni, Bluetooth 5.2, interfono Mesh e una luce LED posteriore, tutto dentro la calotta e senza moduli da agganciare. Lo abbiamo provato in coppia durante un breve viaggio cicloturistico di qualche giorno, concentrandoci soprattutto sulla funzione che lo rende davvero diverso dagli altri: l’interfono.

HJG SMARTRO luce posteriore

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-14%Apple iPhone 17 Pro Max

Design e qualità costruttiva: costruzione in-mold, 410 grammi e luce LED integrata

Il primo impatto è ottimo. La finitura nero opaco è elegante, gli assemblaggi sono precisi e non abbiamo notato scricchiolii o giochi tra le parti, nemmeno dopo qualche giorno di uso intenso. La costruzione è in-mold, con l’EPS fuso direttamente al guscio esterno in policarbonato, una soluzione ormai standard nei caschi di buon livello che garantisce compattezza strutturale e finiture pulite. La copertura è generosa sia sui lati sia sulla nuca, e trasmette una piacevole sensazione di protezione.

Va detto subito che Smartro non è un casco da corsa, nonostante HJC lo collochi nel catalogo all’interno della linea Road. Il profilo non è particolarmente sottile né raccolto, e non dà l’idea di un casco aerodinamico come quelli pensati per le uscite sportive su strada. Anche il peso conferma la sua vocazione: sulla nostra bilancia ha segnato 409 grammi, un valore abbondante se confrontato con i 250-300 grammi (350 al massimo) dei caschi prettamente sportivi. È però un peso giustificato da tutto ciò che il casco porta con sé: batteria, modulo Bluetooth, altoparlanti, microfoni e luce posteriore.

Manca il sistema MIPS per la protezione dagli impatti rotazionali. Considerando l’uso urbano e cicloturistico a cui il casco è destinato, la protezione offerta ci è sembrata più che adeguata, ma è un’assenza che chi mette la sicurezza passiva in cima alle priorità deve tenere presente.

Sul retro trova posto la luce LED integrata, comandata da un tasto dedicato. È molto visibile, anche di giorno, e scenografica quanto basta da rendere il casco riconoscibile. Le modalità sono tre: fissa, lampeggiante e a lampeggio graduale, una sorta di “respiro” luminoso che abbiamo trovato la più efficace per farsi notare senza risultare fastidiosa per chi segue. Non c’è invece alcuna comunicazione con la bici: niente sincronizzazione con e-bike o sensori di frenata, quindi nessuna funzione di luce stop.

Unica nota stonata sul fronte estetico: Smartro è disponibile solo in nero opaco. Una colorazione molto bella da vedere ma poco adatta alle lunghe giornate estive sotto il sole, perché assorbe luce e calore. Una variante bianca o comunque chiara sarebbe stata gradita, proprio pensando al cicloturismo estivo.

HJG SMARTRO ergonomia

Ergonomia: vestibilità abbondante (meglio scendere di taglia) e comfort da giornata intera

Smartro è disponibile in due taglie, M e L, e veste piuttosto grande. Noi lo abbiamo provato in taglia M, trovandoci bene, mentre la L ci è sembrata decisamente abbondante. Il consiglio è di fare riferimento alla tabella taglie del produttore, tenendo però conto di questa caratteristica: se siete a cavallo tra M e L, scegliete senza esitazioni la M.

Recensione HJC SMARTRO, un casco da bici sicuro, smart e con interfono integrato 4

Una volta indossato, il casco si adatta bene alla testa e resta confortevole anche dopo molte ore in sella. La regolazione avviene tramite la classica rotella posteriore, affiancata dalla possibilità di regolare in altezza la culla di serraggio, utile per trovare il giusto punto d’appoggio sulla nuca. Le imbottiture interne sono fissate a strappo e si rimuovono facilmente per il lavaggio; in confezione HJC include anche un set di pad morbidi di ricambio e una custodia a sacchetto in tessuto per il trasporto.

HJG SMARTRO interfono

Interfono Mesh 3.0 e Bluetooth 5.2: come funzionano e cosa si gestisce dall’app Smart HJC BT

Partiamo dalla connessione allo smartphone. Tramite Bluetooth 5.2 il casco gestisce chiamate, musica e indicazioni di navigazione, oltre all’attivazione dell’assistente vocale del telefono. Sul lato sinistro si trova una pulsantiera facilmente raggiungibile anche in movimento, con tasti volume e un tasto multifunzione che permette di rispondere o chiudere le chiamate, mettere in pausa la musica, cambiare traccia, silenziare il microfono e attivare l’interfono. Dopo qualche ora i comandi diventano naturali, complici anche le indicazioni vocali che confermano ogni operazione.

L’audio arriva da due speaker posizionati sopra le orecchie. La qualità è molto buona, chiaramente non paragonabile a quella di un paio di auricolari in-ear, ma il vantaggio è evidente: le orecchie restano libere e il contatto con la strada, con le auto e con i rumori circostanti non viene mai meno. Per chi pedala nel traffico è un aspetto di sicurezza che vale più di qualche sfumatura musicale.

I microfoni sono stati progettati e posizionati specificamente per l’uso in bici, in modo da tagliare il vento frontale generato dalla pedalata, con il supporto dell’algoritmo Advanced Noise Control. Il risultato, nei nostri test, è convincente: fino a circa 25 km/h il fruscio è praticamente inesistente per l’interlocutore e la voce arriva chiara. Oltre questa velocità compare un po’ di rumore di fondo e l’intervento della cancellazione rende la voce leggermente metallica, ma si telefona comunque senza problemi. La situazione più critica è quella delle raffiche laterali: con vento forte di traverso la voce si fa più metallica, un compromesso che abbiamo considerato accettabile a fronte della comodità di avere mani libere e orecchie non tappate.

Veniamo all’interfono, la funzione più interessante. Smartro adotta la tecnologia Mesh Intercom 3.0, la stessa famiglia di soluzioni nata in ambito moto, che promette qualità audio migliorata, connessione più robusta e maggiore autonomia in conversazione. Dall’app è possibile passare al Mesh 2.0, per la retrocompatibilità con i dispositivi della generazione precedente. Il funzionamento è immediato: non serve alcun abbinamento preventivo, basta accendere l’interfono e chi si trova sullo stesso canale (sei quelli disponibili) entra automaticamente nella conversazione. HJC dichiara una comunicazione fino a 6 utenti con una portata massima di 1,2 km.

Nella pratica, il valore teorico va preso con le dovute cautele. Durante il nostro viaggio, tra curve, edifici e ostacoli che impedivano la visibilità diretta, la connessione si è mantenuta sempre stabile e affidabile fino a circa 300 metri di distanza: più che sufficiente per un gruppo che pedala insieme, anche quando qualcuno resta un po’ indietro. Un episodio curioso ci ha fatto però riflettere: a un certo punto ci siamo ritrovati ad ascoltare due cicloturisti tedeschi sintonizzati sul nostro stesso canale. Nulla di grave, anzi è la conferma che il sistema funziona proprio come promesso, ma l’introduzione di gruppi privati o di una selezione automatica del canale libero sarebbe un’aggiunta utile per i futuri aggiornamenti.

Bluetooth e interfono possono restare attivi contemporaneamente, per esempio con il casco collegato allo smartphone e allo stesso tempo in conversazione con il compagno di viaggio. In caso di chiamata in arrivo o avvio della musica la priorità passa al Bluetooth, mentre riattivando l’interfono la musica si interrompe. Una logica semplice, che non ci ha mai messo in difficoltà.

Sul fronte autonomia, con l’interfono Mesh sempre attivo il casco ha coperto senza problemi le nostre giornate di cicloturismo, tra le 7 e le 8 ore in sella. HJC dichiara fino a 18 ore in conversazione, valore che si riduce mantenendo attivi contemporaneamente Bluetooth e interfono. La ricarica avviene tramite porta USB protetta da uno sportellino in gomma; durante la ricarica il casco si spegne automaticamente.

Infine l’app Smart HJC BT, disponibile per Android e iOS. È essenziale ma fa ciò che serve: permette di regolare il volume degli altoparlanti, il livello di riduzione del rumore dei microfoni, il canale Mesh e la versione del protocollo (2.0 o 3.0), oltre ad assegnare fino a tre numeri in chiamata rapida. Si possono poi scegliere la lingua delle indicazioni vocali, tra 11 disponibili, attivare o disattivare parte degli avvisi e aggiornare il firmware via OTA, senza passare dal computer.

HJG SMARTRO laterale

Conclusioni e prezzo: 179 euro ben spesi per chi pedala in compagnia

Siamo alle battute finali della recensione di HJC Smartro, proposto a 179 euro di listino. Una cifra che ci sembra pienamente commisurata alla tecnologia integrata, alla qualità costruttiva e al contributo alla sicurezza attiva e passiva dato da luce posteriore e orecchie libere. Per avere un termine di paragone, è lo stesso prezzo di listino di un casco tradizionale della stessa casa come Bellus 2, che però non offre nulla sul fronte smart.

Non è il casco giusto per chi cerca prestazioni: il peso, il profilo poco aerodinamico e l’assenza del MIPS lo tengono lontano dalle uscite sportive su strada, e la sola colorazione nera opaca non aiuta nelle giornate più calde. Per il cicloturismo, gli spostamenti urbani e il trekking in bici, invece, Smartro è una soluzione davvero riuscita: telefonate, musica, navigazione e soprattutto conversazioni chiare con i compagni di viaggio, senza isolarsi dall’ambiente e senza mai staccare le mani dal manubrio.

HJC Smartro si può acquistare direttamente sul sito del produttore oppure in uno dei tanti dealer distribuiti anche sul territorio italiano.