Roborock ha costruito negli ultimi anni la propria fama inserendo nei robot aspirapolvere una quantità di tecnologia che raramente si vede altrove, e la serie Saros 20 non fa eccezione: sopra il Saros 20 Neo, nella stessa gamma, ci sono il Saros 20 e il Saros 20 Flow, mentre a fare da termine di paragone diretto c’è il Saros 10R, uscito circa un anno e mezzo fa. Il Neo è disponibile in Italia dal 4 settembre 2026 a 1299 euro di listino, ma per le prime settimane dal lancio si trova a 799 euro: una cifra che lo colloca comunque nella fascia alta del mercato, pur essendo la più accessibile dei tre fratelli attuali.

Lo abbiamo tenuto in casa diverse settimane, tra mobili bassi, tappeti a pelo lungo, soglie tra le stanze e i soliti capelli sul pavimento, per capire se aspirazione da 36.000 Pa, torretta retrattile e doppio mop rotante reggono quanto promettono sulla carta. Tutti i dettagli li trovate in questa recensione completa.

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Cosa c’è nella confezione e come è fatto

Nella scatola, oltre al robot e alla stazione, trovate la base, il cavo di alimentazione, i supporti dei mop con i panni già montati, altri sei panni di ricambio, un set di spazzole principali, una spazzola laterale, tre sacchetti per la polvere, un filtro e 200 ml di detergente concentrato, oltre al manuale. È una dotazione abbondante, che copre la manutenzione ordinaria per diversi mesi senza dover comprare nulla a parte, a meno di lavare molto spesso e consumare prima il detergente.

Il robot misura 352 x 350 x 79,8 mm e pesa 5,05 kg, mentre la stazione arriva a 381 x 475 x 488 mm per 10,54 kg: il peso lordo dell’intero set, imballo compreso, sfiora i 19 kg, ed è bene saperlo prima di scegliere dove sistemarlo, perché una volta montato non è pensato per essere spostato spesso. Il dato che più conta, però, è l’altezza: il corpo misura 7,98 cm, ma Roborock dichiara un accesso possibile fino a 7,95 cm grazie a una leggera flessibilità della struttura anteriore, che in casi limite può anche graffiarsi (ma potete scegliere dalle impostazioni se affrontare o meno questo rischio).

Recensione Roborock Saros 20 Neo: il robot premium non è mai costato così poco 1

Navigazione e riconoscimento degli ostacoli

La parte più convincente del Saros 20 Neo, nell’uso quotidiano, è la navigazione. Il sistema si chiama RetractSense e si basa su un LiDAR montato su una torretta che si solleva e si abbassa da sola: in spazio aperto resta sollevata ed esegue una scansione a 360°, quando un sensore rivolto verso l’alto rileva un mobile basso si ritrae, mantenendo comunque una visuale posteriore fino a 100° per non perdere l’orientamento. Roborock dichiara oltre 100.000 cicli di sollevamento nei propri test; nell’uso reale il meccanismo si è mostrato fluido, senza le esitazioni che a volte si notano nei robot con torrette meno sofisticate.

Per gli ostacoli il Neo affida il compito al sistema Reactive AI, che combina luce strutturata e videocamera RGB e che Roborock dichiara capace di riconoscere oltre 300 tipologie di oggetti, insieme a VertiBeam per il rilevamento laterale di cavi e oggetti stretti. Nella nostra prova ha riconosciuto correttamente sia un cavo lasciato apposta sul percorso sia una penna sottile appoggiata di taglio, mantenendo poi una distanza di sicurezza piuttosto prudente. Lo stesso sistema permette di contrassegnare manualmente le tende nell’app, così che il robot le attraversi invece di considerarle un muro, e gestisce il riconoscimento di cani e gatti, con la funzione Search for Pet per localizzarli in casa e Pet Snaps per scattare foto durante la pulizia, raccolte poi nel Pet Hub insieme alle altre impostazioni dedicate.

Rispetto al Saros 20 standard, che usa il sistema StarSight 2.0, il Neo punta quindi su un impianto diverso e, per come lo abbiamo visto lavorare, altrettanto efficace nel gestire i mobili bassi.

Aspirazione e spazzole anti-groviglio

Sul fronte della pulizia pura, il Saros 20 Neo aspira fino a 36.000 Pa, un valore che nella nostra prova si è tradotto in una raccolta efficace tanto sui pavimenti duri quanto sui tappeti sottili.

Il merito della raccolta va anche alla spazzola principale DuoDivide, formata da due elementi che ruotano a velocità diverse e convogliano peli e capelli verso il centro invece di lasciarli avvolgersi attorno al rullo: nei test interni di Roborock, condotti con capelli lunghi, il tasso di groviglio è risultato dello 0% e quello di rimozione del 100%. È un dato di laboratorio, ma coincide con quanto abbiamo notato in una casa con un cane a pelo lungo: la spazzola resta pulita molto più a lungo del solito.

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Il lavaggio dei pavimenti

Il lavaggio è affidato a due mop rotanti che arrivano a 200 giri al minuto e a 14 N di pressione verso il basso. Nella nostra prova si sono tradotti in un buon lavoro su pavimenti strutturati come gres effetto pietra e cotto: nelle fughe e nelle piccole irregolarità il doppio panno rotante se la cava meglio di un rullo unico, che tende a saltarle.

Sulle macchie secche il robot se la cava bene: in prove con caffè e ketchup lasciati asciugare il risultato è stato buono, con al più la necessità di un secondo passaggio, effettuato automaticamente quando il sistema riconosce la zona ancora sporca. Un limite reale riguarda invece lo sporco umido: a differenza del fratello di gamma Saros 20 Flow, che reidrata i mop in continuo durante il ciclo, il Neo li lava solo tornando alla base, quindi con liquidi o sporco abbondante fa più soste. La spazzola laterale invece, che non si solleva davanti ai liquidi, può sporcarsi in queste occasioni e questo rappresenta occasionalmente un inconveniente.

Sui tappeti la funzione Adaptive Lift solleva parte del telaio per gestire fino a 3 cm di altezza: nella pratica il robot ha gestito bene sia i tappeti sottili sia uno a pelo più lungo in salotto, staccando automaticamente i mop prima di aspirarlo. Sulle soglie il telaio AdaptiLift 3.0 è quanto di meglio abbiamo visto in questa fascia: supera un gradino singolo fino a 4,5 cm e, in condizioni particolari con due livelli e uno spazio fra 12 e 14 cm, arriva a un totale di 8,8 cm.

La stazione multifunzione

Roborock la definisce 10 in 1: lava i panni con acqua calda fino a 100 °C, pulisce automaticamente la propria base sempre con acqua calda, asciuga mop e base con aria fino a 55 °C, svuota il sacchetto di polvere, riempie il serbatoio del robot con acqua calda e dosa da sola il detergente, gestendo i cicli con la modalità Smart Mop-Washing in base allo sporco rilevato. I serbatoi non sono enormi, 4 litri per l’acqua pulita e 3 per quella sporca, e il sacchetto della polvere arriva a 2,7 litri: Roborock dichiara fino a 65 giorni senza doverlo svuotare a mano, un intervallo che proiettando la nostra prova si è avvicinato solo con un uso normale, senza animali che aumentano il carico di peli.

Il lavaggio a 100 °C ha una certificazione a supporto: i test di TÜV Rheinland (ID 0000089850), condotti su Escherichia coli e Staphylococcus aureus in modalità autopulente predefinita, dichiarano oltre il 99,99% di batteri rimossi dai panni, a cui si affianca la certificazione Allergy Friendly dell’ECARF. L’asciugatura invece avviene a 55°C.

Sul piano pratico c’è un vassoio dedicato che semplifica la pulizia della base, ma per accedere al serbatoio del detergente e al sacchetto della polvere bisogna rimuovere i serbatoi superiori, perché manca uno sportello frontale.

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App e funzioni smart

L’app Roborock resta fra le più complete del settore. Permette di gestire fino a quattro piani con mappe sia in 2D sia in 3D, regolare potenza di aspirazione, quantità d’acqua e numero di passaggi stanza per stanza, e seguire l’avanzamento della pulizia in tempo reale senza dover aprire la mappa completa. Con i comandi Add Area e Skip Area si può aggiungere una zona o saltarne una al volo, anche a voce. Per chi non vuole impostare nulla a mano, la modalità SmartPlan 3.0 analizza abitudini e tipo di stanza e sceglie da sola la strategia, per esempio aspirando e lavando le stanze non pulite da più di 30 giorni o riducendo potenza e rumore durante le fasce «non disturbare».

Il robot integra anche l’assistente vocale Hello Rocky, che risponde in italiano e funziona anche senza connessione Wi-Fi per i comandi locali, come avviare la pulizia, lavare i mop o richiamare il robot verso di sé. Sul fronte della connettività ci sono Wi-Fi dual-band, Bluetooth 5.4 e il supporto al protocollo Matter, oltre alle integrazioni con Amazon Alexa, Google Home, Siri Shortcuts e un’app per Apple Watch da cui avviare una pulizia o controllarne lo stato.

 

Autonomia e ricarica

La batteria da 6.400 mAh garantisce circa 190 minuti di aspirazione e una copertura massima di 300 m² con una singola carica: numeri sufficienti per la gran parte delle case italiane, dove serve raramente più di una sessione continuativa. Con le impostazioni più aggressive, però, il consumo sale in fretta, arrivando fino a un massimo di 80 minuti di utilizzo continuo. La ricarica avviene in due ore e mezza da 0 a 100.

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Cosa cambia tra Roborock Saros 20 e Saros 20 Neo

Arrivati a questo punto potreste chiedervi: cosa cambia tra Roborock Saros 20 e Roborock Saros 20 Neo? Abbiamo realizzato per voi una tabella dedicata per mettere in luce somiglianze e differenze.

Caratteristica Roborock Saros 20 Roborock Saros 20 Neo
Aspirazione 36.000 Pa 36.000 Pa
Spazzola principale DuoDivide anti-groviglio DuoDivide anti-groviglio
Spazzola laterale FlexiArm Arc FlexiArm Arc
Telaio AdaptiLift 3.0 AdaptiLift 3.0
Superamento soglie Fino a 8,8 cm su soglia doppia Fino a 8,8 cm su soglia doppia
Altezza robot 7,98 cm 7,98 cm
Passaggio sotto i mobili Fino a circa 7,95 cm Fino a circa 7,95 cm
Navigazione StarSight Autonomous System 2.0 RetractSense con LDS/LiDAR retrattile
Riconoscimento ostacoli StarSight 3D + VertiBeam Reactive AI con telecamera RGB, luce strutturata e VertiBeam
Oggetti riconoscibili Oltre 300 categorie Oltre 300 categorie
Telecamera RGB Sì Sì
Sistema di lavaggio Due mop rotanti Due mop rotanti
Velocità mop Fino a 200 rpm Fino a 200 rpm
Pressione mop Fino a 13 N Fino a 14 N
Estensione mop laterale Sì Sì
Distacco automatico mop Sì Sì
Gestione tappeti Sollevamento telaio, distacco mop e stabilizzazione spazzola Sollevamento telaio, distacco mop e stabilizzazione spazzola
Tappeti supportati Fino a circa 3 cm Fino a circa 3 cm
Lavaggio mop nella base Acqua fino a 100 °C Acqua fino a 100 °C
Asciugatura mop 55 °C 55 °C
Dosaggio detergente Automatico Automatico
Svuotamento automatico Sì, fino a 65 giorni Sì, fino a 65 giorni
Dimensioni base 381 × 475 × 488 mm 402 × 494 × 450 mm
Caratteristica distintiva Sistema StarSight senza classica torretta LiDAR Torretta LiDAR retrattile e pressione mop leggermente superiore

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Conclusioni

Il Saros 20 Neo arriva in Italia a 1.299 euro di listino, ma si trova in offerta lancio a 799 euro, sia su Amazon sia sullo store ufficiale Roborock. A quella cifra promozionale si porta a casa una navigazione fra le più sofisticate viste finora, capace di scendere fino a 7,95 cm per infilarsi sotto mobili altrimenti irraggiungibili, un’aspirazione da 36.000 Pa realmente efficace, un doppio mop rotante che si comporta bene anche su pavimenti strutturati e una stazione che fa quasi tutto da sola, con tanto di certificazione sull’igiene dei panni.

I compromessi sono estremamente limitati e coincidono con alcuni aspetti derivanti dalle scelte costruttive. I mop non si reidratano durante il ciclo (come invece avviene sul Saros 20 Flow avendo il mop a rullo), quindi con sporco umido il robot torna più spesso alla base, la spazzola laterale non si solleva per evitare il contatto con sporco umido e l’accesso a detergente e sacchetto polvere nella stazione risulta più scomodo del solito.

Il consiglio pratico è approfittare della finestra promozionale: a 749 euro il Saros 20 Neo è uno dei robot più completi della sua fascia, soprattutto considerando il kit in regalo di accessori consumabili.

In alternativa potete valutare i citati Roborock Saros 20 Flow (con mop a rullo) e Roborock Saros 20.

Pro:

    • Profilo di soli 7,95 cm, passa sotto mobili molto bassi;
    • Aspirazione da 36.000 Pa, efficace su ogni superficie;
    • Doppio mop rotante a 14 N, ottimo su pavimenti strutturati;
    • Supera soglie doppie fino a 8,8 cm.

Contro:

    • Accesso scomodo a serbatoio detergente e sacchetto polvere;
    • Non ha la possibilità di sollevare la spazzola alterale.

Voto finale:

8.3