L’intelligenza artificiale continua a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel mondo della ricerca scientifica e, dopo mesi di sviluppo e collaborazioni con il settore accademico, Anthropic ha annunciato Claude Science, una nuova piattaforma progettata per supportare gli scienziati durante tutte le fasi del loro lavoro. Non si tratta semplicemente di un chatbot specializzato, ma di un vero ambiente di ricerca basato sull’intelligenza artificiale che riunisce strumenti, database e risorse di calcolo in un’unica interfaccia.

L’obbiettivo dichiarato dall’azienda è quello di ridurre il tempo dedicato alle attività più ripetitive, consentendo ai ricercatori di concentrarsi maggiormente sull’interpretazione dei risultati e sull’avanzamento delle proprie ricerche. Claude Science è già disponibile in versione beta per gli utenti dei piani Claude Pro, Max, Team ed Enterprise.

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Claude Science riunisce in un’unica piattaforma gli strumenti usati dai ricercatori

Chi lavora nel mondo della ricerca è spesso costretto a utilizzare numerosi strumenti differenti nel corso della stessa giornata, database scientifici, notebook di programmazione, ambienti Linux, terminali remoti e software di analisi fanno ormai parte della normale routine di laboratori e università.

Claude Science nasce proprio per eliminare questa frammentazione, la piattaforma integra infatti i principali strumenti utilizzati dagli scienziati in un unico ambiente di lavoro, permettendo di analizzare la letteratura scientifica, consultare banche dati, elaborare grandi quantità di informazioni e produrre documentazione pronta per la pubblicazione senza dover continuamente passare da un’applicazione all’altra.

L’applicazione è disponibile su macOS e Linux (scaricabile da qui) e può essere utilizzata sia in locale sia collegandosi a server remoti tramite SSH oppure ai tradizionali cluster HPC impiegati nella ricerca scientifica.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di mantenere l’intera cronologia del lavoro svolto. Ogni figura, grafico o manoscritto prodotto include infatti il codice utilizzato per generarlo, la descrizione delle operazioni effettuate e l’intera sequenza delle istruzioni impartite all’intelligenza artificiale, rendendo il risultato facilmente verificabile e riproducibile anche a distanza di tempo.

Oltre 60 competenze specializzate per biologia, genomica e chimica

Alla base della piattaforma troviamo un agente IA generalista che coordina oltre sessanta competenze specializzate dedicate a diversi ambiti della ricerca, dalla genomica alla protoeomica, passando per la biologia strutturale, la chemoinformatica e l’analisi delle cellule singole.

Anthropic spiega che questi agenti possono collaborare tra loro oppure interagire con strumenti e pipeline sviluppati direttamente dai laboratori, così da adattarsi ai flussi di lavoro già esistenti senza costringere i ricercatori a modificarli.

Un ulteriore livello di controllo viene garantito da un agente dedicato alla revisione, incaricato di verificare citazioni bibliografiche, calcoli numerici e coerenza tra codice e risultati ottenuti; quando individua possibili errori o incongruenze, il sistema è in grado di segnalarli all’utente prima che il lavoro venga completato.

Figure scientifiche, modelli 3D e manoscritti vengono creati direttamente dall’IA

La ricerca moderna è fortemente basata sulla rappresentazione visiva dei dati e proprio per questo Claude Science è stato progettato per generare nativamente numerosi contenuti scientifici.

Il software può infatti creare strutture tridimensionali di proteine, modelli molecolari, browser genomici, rappresentazioni chimiche e grafici complessi insieme al codice necessario per produrli; tutto il materiale rimane modificabile attraverso semplici istruzioni in linguaggio naturale: il ricercatore può, ad esempio, chiedere di cambiare la scala di un grafico, eliminare una griglia o modificare un particolare elemento della figura e il sistema aggiornerà automaticamente il codice sottostante.

Secondo Anthropic, questo approccio permette di velocizzare sensibilmente la preparazione di articoli scientifici, mantenendo però elevati standard di trasparenza e riproducibilità.

Claude Science gestisce anche la potenza di calcolo necessaria alle analisi

Uno degli aspetti più complessi della ricerca scientifica riguarda spesso la gestione delle risorse hardware necessarie per eseguire simulazioni e analisi particolarmente pesanti.

Claude Science prova a semplificare anche questo passaggio. La piattaforma può infatti preparare automaticamente i job di calcolo, chiedere l’autorizzazione prima di utilizzare nuove risorse, inviare i processi ai cluster HPC del laboratorio oppure sfruttare servizi cloud dedicati alle GPU quando necessario.

Il sistema mantiene inoltre il contesto dell’intera sessione di lavoro, evitando di ricaricare continuamente dataset di grandi dimensioni. Un aspetto particolarmente importante riguarda la privacy dei dati: secondo Anthropic, i dataset rimangono all’interno dell’infrastruttura del laboratorio e soltanto il contesto strettamente necessario viene inviato ai modelli Claude.

Integrazione con i principali database scientifici

Claude Science arriva già preconfigurato per lavorare con numerosi database e risorse molto diffuse nella comunità scientifica. Tra questi figurano piattaforme dedicate alla genomica, alle strutture proteiche, alle varianti genetiche, alla chimica computazionale e alla letteratura scientifica. Il sistema integra inoltre il BioNeMo Agent Toolkit di NVIDIA, potendo così sfruttare modelli dedicati alle scienze della vita come Evo 2, Boltz-2 e OpenFold3.

Anthropic sottolinea inoltre che i laboratori possano collegare facilmente i propri strumenti proprietari, pipeline personalizzate e dataset interni, trasformandoli in competenze riutilizzabili anche nelle sessioni successive.

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I primi risultati mostrano un notevole risparmio di tempo

Durante la fase beta diversi gruppi di ricerca hanno già utilizzato Claude Science in contesti reali. Tra i casi citati da Anthropic troviamo Manifold Bio, che ha impiegato la piattaforma per individuare nuovi bersagli nella progettazione di farmaci mirati ai tessuti, e l’Allen Institute, dove il neuroscienziato Jérôme Lecoq ha realizzato un sistema multi-agente capace di leggere migliaia di pubblicazioni scientifiche, estrarre dati quantitativi e contribuire alla stesura di revisioni della letteratura superiori alle cento pagine.

Particolarmente significativo anche il caso dell’epidemiologo Stephen Francis dell’UCSF Brain Tumor Center, che ha utilizzato Claude Science per accelerare studi dedicati ai gliomi. Secondo quanto riportato dall’azienda, analisi che in passato richiedevano tempi molto più lunghi possono ora essere completate in circa un decimo del tempo, mantenendo risultati che il gruppo di ricerca ha successivamente verificato in modo indipendente.

Anthropic ha infine annunciato un programma dedicato alla comunità scientifica che finanzierà fino a cinquanta progetti di ricerca attraverso crediti per l’utilizzo di Claude Science e risorse di calcolo aggiuntive, con particolare attenzione alle iniziative nei campi della biologia e della ricerca biomedica.

Con questa iniziativa l’azienda punta quindi a trasformare Claude in qualcosa di più di un semplice assistente conversazionale, proponendolo come uno strumento capace di affiancare concretamente gli scienziati durante tutte le fasi della ricerca, dall’analisi della letteratura fino alla preparazione dei risultati destinati alla pubblicazione.

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