Cinque lettere, sei tentativi, un’ossessione globale. Wordle è uno di quei fenomeni digitali che, nati quasi per caso, sono riusciti a conquistare milioni di persone in tutto il mondo nel giro di pochissimo tempo. E ora, dopo aver colonizzato smartphone, tavoli da salotto sotto forma di gioco da tavolo Hasbro e persino la realtà virtuale, il celebre puzzle delle parole si prepara a fare il grande salto: dalla finestra del browser direttamente al televisore, in prima serata su NBC.

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Da gioco indie a fenomeno globale

Per capire quanto sia straordinaria questa notizia, vale la pena fare un passo indietro. Wordle nasce nel 2021 dalla mente di Josh Wardle, uno sviluppatore software britannico che lo creò inizialmente come regalo per la sua compagna, appassionata di parole crociate. Il gioco era semplicissimo: indovinare una parola di cinque lettere in sei tentativi, con un sistema di feedback cromatico che indica le lettere corrette, quelle presenti ma nel posto sbagliato, e quelle assenti. Nessuna app da scaricare, nessun account da creare. Solo una pagina web, un puzzle al giorno e la soddisfazione o la frustrazione condivisa con tutto il mondo.

Il meccanismo della condivisione del risultato sui social, con quei quadratini colorati che non svelano la soluzione ma raccontano il percorso, fu il vero segreto del suo successo virale. In pochi mesi, Wordle passò da qualche centinaio di giocatori a oltre due milioni di utenti giornalieri. Un caso di scuola nel panorama dei casual game.

A gennaio 2022, il New York Times acquisì il gioco per una cifra non rivelata, ma stimata nell’ordine dei milioni di dollari. Una mossa strategica per attrarre un pubblico più giovane e digitale verso uno dei brand editoriali più autorevoli al mondo. Da allora, Wordle è rimasto gratuito, fedele alla sua formula originale, diventando uno dei contenuti più visitati dell’intero sito del NYT.

NBC dice sì: arriva il game show

Ora arriva la svolta televisiva. NBC ha ufficialmente dato il via libera a un game show in prima serata ispirato a Wordle, che debutterà nel corso del 2027. La produzione inizierà già entro la fine di quest’anno e vedrà la collaborazione di tre realtà di peso: Electric Hot Dog, la società di produzione di Jimmy Fallon; Universal Television Alternative Studio; e naturalmente il New York Times.

A condurre lo show sarà Savannah Guthrie, volto storico del Today Show di NBC e, stando a quanto dichiarato da Caitlin Roper del New York Times, «una fan accanita di Wordle e anche bravissima a giocarlo». Una scelta che unisce credibilità televisiva e autenticità: non una conduttrice prestata al format, ma una vera appassionata del gioco.

Come funzionerà il programma

Il format televisivo manterrà il cuore del gioco originale, risolvere puzzle di parole a cinque lettere ma introdurrà una componente competitiva inedita e tutta nuova: i giocatori si sfideranno a squadre in una vera e propria “arena Wordle”, puntando a un montepremi in denaro. L’idea, secondo quanto comunicato dal New York Times, è quella di portare sullo schermo la stessa energia che anima la community online ogni giorno: «risolvere insieme, condividere le vittorie, discutere le strategie e tifarsi a vicenda».

Non è un caso che NBC abbia scelto proprio Jimmy Fallon come produttore esecutivo. Il conduttore del Tonight Show ha già dimostrato di saper trasformare i giochi in intrattenimento televisivo di qualità: basti pensare a Password, il classico game show che ha riportato in auge, o a That’s My Jam, oltre ai celebri segmenti del Tonight Show come “Lip Sync Battle” e “Box of Lies”, diventati virali ben prima che il termine fosse abusato.

Un brand che vale oro

La scelta del New York Times di puntare sulla televisione non è solo una questione di nostalgia o di sfruttamento di un IP di successo. È una strategia precisa. Il NYT ha dichiarato di aver «valutato attentamente» i propri partner prima di procedere, a conferma che l’obiettivo è costruire qualcosa di duraturo, non una semplice operazione commerciale mordi e fuggi.

Wordle è già diventato un franchise a tutti gli effetti: oltre al gioco da tavolo Hasbro e all’app per la realtà virtuale, esistono decine di varianti non ufficiali nate nel tempo, da Quordle (quattro parole in simultanea) a Nerdle (con le equazioni matematiche), fino a Worldle (con le sagome degli stati del mondo). Il brand ha una forza culturale rara, capace di attraversare generazioni e piattaforme.

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