Chi segue il mercato degli smart ring da un po’ sa che RingConn non è mai stata una di quelle aziende che sparano annunci a vuoto per poi sparire per mesi. Eppure dopo il debutto della terza generazione, avvenuto in occasione del CES 2026 di gennaio, la data di lancio era rimasta nel limbo, con una finestra estiva/autunnale che sembrava la più probabile.

Con un annuncio a sorpresa, attraverso il teaser che vedete qui sotto, la compagnia ha annunciato la data di presentazione di RingConn Gen3. E manca davvero poco, visto che dovremo attendere solo fino al 5 maggio per scoprire tutti i dettagli.

Lo slogan scelto è “Not All Change is Loud”, non particolarmente criptico. È decisamente chiaro il riferimento al motore di vibrazione aptica integrato nel modello di terza generazione, che rappresenta la novità più concreta rispetto al modello precedente. Un feedback aptico è una cosa che suona bene su un anello intelligente, ma è anche esattamente il tipo di funzione che può trasformarsi in una inutile fonte di fastidio se non implementata col giusto criterio.

Cosa porterà in dote la Gen 3

RingConn aveva già svelato a grandi linee il profilo tecnico del dispositivo a gennaio. Oltre 13 giorni di autonomia, taglie dalla 6 alla 15 per una copertura praticamente universale, nuove finiture estetiche e il monitoraggio della tendenza della pressione arteriosa, una funzione che stiamo vedendo in beta proprio in questi giorni anche sulla Gen 2. Difficilmente quindi basterà questo per convincere chi già possiede un modello della generazione precedente a effettuare un upgrade.

Se siete curiosi di capire da dove parte questo terzo capitolo, la recensione di RingConn Gen 2 su TuttoTech è un ottimo punto di partenza: quasi due mesi di utilizzo quotidiano, confronto con il modello Air e una valutazione onesta dei pregi e dei limiti di un prodotto che, nonostante qualche imperfezione, si è dimostrato un compagno di vita discreto ed efficiente.

Un elemento che RingConn continua a difendere con determinazione è il modello senza abbonamento. Una volta acquistato l’anello è possibile utilizzare tutte le funzioni, senza sborsare un ulteriore centesimo. In un mercato dove Oura ha costruito buona parte del proprio business proprio sul canone mensile, si tratta di una scelta che posiziona RingConn come una delle alternative più accessibili nel lungo periodo.

Cio che manca all’appello, e che sarà chiarito il 5 maggio al momento del lancio, è il prezzo di vendita, il vero ago della bilancia nella sfida con Oura e con gli altri competitor che non mancano mai in un mercato in costante crescita. Altrettanto importanti saranno i dettagli sulla disponibilità geografica, sulla disponibilità delle varie taglie e soprattutto sulla grande novità.

Le vibrazioni saranno abbastanza intelligenti da risultare effettivamente utili o saranno una di quelle funzioni che vengono disabilitate dopo qualche giorno. In attesa di poterlo provare, per darvi il nostro parere, non ci resta che metterci relativamente comodi e aspettare una settimana,

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