C’è un posto a Milano, in Via Tortona 27, dove questa settimana la tecnologia smette di essere fredda e diventa qualcosa di molto più vicino a noi. Samsung ha aperto le porte del suo Samsung Design Open Lab al Superstudio Più con una mostra che ha tutto il sapore di una dichiarazione d’intenti: si chiama “Design Is an Act of Love” ed è visitabile gratuitamente fino al 26 aprile nell’ambito della Milan Design Week 2026.
Non è una fiera di prodotti, né una semplice vetrina commerciale. È qualcosa di diverso, più riflessivo e — bisogna ammetterlo — sorprendentemente poetico per un’azienda di elettronica di consumo. Samsung ha costruito un percorso in 12 aree immersive che non si limita a mostrare quello che sa fare, ma racconta come e perché lo fa, con le persone sempre al centro dell’equazione.

Una formula che mette l’umanità prima della tecnologia
Il cuore concettuale dell’intera esposizione ruota attorno a una formula tanto semplice quanto ambiziosa: AI x (EI + HI), dove EI sta per Emotional Intelligence e HI per Human Imagination. Il messaggio è chiaro: l’intelligenza artificiale, da sola, vale poco. È quando viene guidata dall’empatia, dall’intenzione e dalla fantasia umana che diventa davvero trasformativa. Un concetto che suona quasi filosofico ma che, camminando tra le installazioni della mostra, prende forma concreta e tangibile.
A spiegarlo con parole ancora più dirette è Mauro Porcini, Chief Design Officer della divisione DX di Samsung Electronics: “Il design dovrebbe riflettere la diversità dell’umanità, accogliendo stili di vita e valori differenti. Non si tratta solo di creare prodotti, ma di dare forma a esperienze rilevanti, personali e significative nella vita di tutti i giorni.” Una visione che Samsung sostiene di portare avanti da oltre trent’anni e che in questa mostra trova la sua espressione più matura.
12 zone, oltre 120 prodotti: cosa c’è da vedere
Il percorso espositivo raccoglie oltre 120 prodotti distribuiti in 36 categorie, tra prototipi inediti e soluzioni già disponibili sul mercato. Un mix che rende la visita interessante sia per chi vuole sbirciare il futuro, sia per chi è curioso di capire come la filosofia del design si traduca nei device che già usa ogni giorno.
Tra le aree più significative spicca The Welcome Show, l’introduzione all’intera esperienza, che presenta l’IA Samsung come un sistema unificato capace di muoversi fluidamente tra dispositivi e ambienti diversi, adattandosi alle esigenze di ogni persona. Subito dopo, Unfold Your Story racconta l’evoluzione della gamma Galaxy pieghevole attraverso colori, forme e narrazioni di stile di vita, uno spazio che parla direttamente a chi considera lo smartphone non solo uno strumento, ma un’estensione della propria identità.
Chi ama il connubio tra tecnologia e vita quotidiana troverà molto stimolante Wearable & Culinary Intelligence, dove dispositivi indossabili e ambienti domestici intelligenti, cucina compresa, si fondono in un’unica visione progettuale coerente. E poi c’è Transparent Symphony & All That Music, forse l’area più spettacolare dal punto di vista sensoriale: speaker e schermi trasparenti, Music Studio 5 e 7, e una serie di concept che trasformano l’emozione analogica in un’esperienza digitale totalizzante.
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Schermi che parlano, AI che ascolta
Due installazioni meritano una menzione speciale per il loro valore concettuale. Two Expressions of the Same Technology mette in scena due interpretazioni progettuali completamente diverse di uno stesso display Micro RGB da 130 pollici, dimostrando che una singola tecnologia può raccontare storie e identità molto differenti a seconda di come viene declinata. È un modo elegante per dire che il design non è mai neutro: è sempre una scelta, una prospettiva, un punto di vista.
Artful Living, invece, immagina un futuro in cui gli schermi nelle nostre case non sono semplici monitor ma veri e propri mezzi espressivi, capaci di veicolare personalità, cultura ed emozioni attraverso contenuti generati con l’AI. Un’idea che, tra le righe, anticipa la direzione in cui Samsung sta spingendo l’integrazione tra arte digitale e vita domestica.
A chiudere il cerchio c’è The Goodbye Show, pensato come il naturale epilogo del percorso. Il concetto di AI Companion si manifesta qui attraverso interazioni naturali e performance sensoriali che mescolano musica, luce e presenza umana, creando un senso di vicinanza emotiva che è, in fondo, l’obiettivo dichiarato dell’intera mostra.
Come e quando visitarla
L’ingresso è completamente gratuito e la mostra è aperta con i seguenti orari:
- 20 aprile: 11:00 – 21:00
- 21 aprile: 11:00 – 16:00
- 22 aprile: 11:00 – 17:00
- 23–25 aprile: 11:00 – 21:00
- 26 aprile: 11:00 – 18:00
“Design Is an Act of Love” si trova al Superstudio Più, Via Tortona 27, Milano, nel cuore del distretto del design più vivace della città durante la Design Week. Per chi si trova a Milano in questi giorni, è una tappa che vale la pena inserire nell’agenda: non per comprare qualcosa, ma per capire dove sta andando il modo in cui pensiamo gli oggetti, le case e soprattutto il rapporto tra le persone e la tecnologia che le circonda.
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