Tesla ha avviato (nei paesi in cui è disponibile) il rilascio del Full Self-Driving v14.3 identificato dalla versione software 2026.2.9.6 per i veicoli equipaggiati con hardware HW4, distribuendolo inizialmente agli utenti del programma Early Access. I primi a riceverlo sembrano essere alcuni dei principali influencer del mondo Tesla, come Sawyer Merritt, DirtyTesla e Chuck Cook, mentre il feedback iniziale è decisamente positivo.

Uno degli interventi più significativi riguarda la base software: Tesla ha completamente riscritto il compilatore e il runtime dell’intelligenza artificiale utilizzando MLIR (Multi-Level Intermediate Representation), un’infrastruttura sviluppata da Chris Lattner, ex responsabile dell’Autopilot. Il risultato è un miglioramento del 20% nei tempi di reazione del sistema, con un comportamento più reattivo e coerente su strada e una maggiore velocità nello sviluppo e nell’aggiornamento dei modelli neurali. Non si tratta solo di un numero tecnico: @wholemars, commentatore della community, ha riportato che la sua compagna una guidatrice comune, non un appassionato di tecnologia ha osservato spontaneamente come il sistema “sembri più umano” nel fermarsi agli incroci e nella gestione della sicurezza.

Sul fronte delle capacità decisionali, la v14.3 migliora la selezione dei parcheggi e la gestione delle manovre, introducendo anche un’icona dedicata sulla mappa per la previsione della posizione. Vengono ridotti comportamenti indesiderati come il tailgating cioè la tendenza a seguire troppo da vicino il veicolo precedente e il posizionamento non ottimale in corsia. Il sistema è inoltre più efficace nel riconoscere veicoli di emergenza, scuolabus e situazioni anomale legate alla precedenza, mentre la gestione di oggetti rari o insoliti che sporgono nel percorso del veicolo beneficia di un addestramento avanzato basato su Reinforcement Learning e sui dati raccolti dalla flotta globale.

Un ulteriore salto di qualità arriva dal nuovo encoder visivo della rete neurale, che amplia la comprensione della geometria tridimensionale e migliora le prestazioni in condizioni difficili, come scarsa visibilità o incroci complessi con semafori articolati. Degno di nota anche il miglioramento nella gestione delle degradazioni temporanee: il sistema è ora capace di mantenere il controllo e recuperare automaticamente senza richiedere l’intervento del conducente, riducendo i disimpegni non necessari.

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Novità nell’interfaccia e sviluppi futuri ancora in cantiere

L’aggiornamento porta con sei anche una novità sul fronte dell’interfaccia utente: Tesla sta progressivamente sostituendo il termine “Autopilot” con “Self-Driving” in quasi tutte le aree del sistema. Il tab “Autopilot” diventa “Self-Driving” e la voce “Autopilot Features” si trasforma in “Self-Driving Features”, a segnalare un cambio di posizionamento che rispecchia l’evoluzione della tecnologia.

Tra le novità pratiche dell’aggiornamento 2026.2.9.6 c’è anche il Blind Spot Warning While Parked: se si tenta di aprire una portiera mentre un oggetto in avvicinamento ad esempio un ciclista viene rilevato nel punto cieco, il veicolo fa lampeggiare l’indicatore, emette un segnale acustico e blocca l’apertura al primo tentativo, richiedendo una pressione deliberata per procedere comunque.

Va segnalato che il rilascio della v14.3 è al momento esclusivo per i veicoli con HW4 e chiaramente in quei paesi dove FSD è disponibile: i possessori di HW3 dovranno attendere una versione separata, denominata v14 Lite, attesa intorno alla metà del 2026. Parallelamente, stanno emergendo i primi dettagli su “Banish”, la soluzione di parcheggio completamente autonoma end-to-end di Tesla con cui il veicolo esce autonomamente, cerca parcheggio e torna dal conducente su richiesta con primi rapporti positivi dai test nel mondo reale.

Alcune funzionalità restano invece ancora in sviluppo e non sono incluse in questo rilascio: l’espansione delle capacità di ragionamento al di là dei compiti di navigazione, l’evitamento automatico delle buche e un monitoraggio del conducente più preciso tramite eye-tracking avanzato. Secondo Elon Musk, questa versione potrebbe rappresentare “l’ultimo grande tassello” verso una guida autonoma davvero avanzata, con Tesla che punta sempre più su un ragionamento simile a quello umano piuttosto che su dati pre-mappati.

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