Da Jacopo Jannone, ingegnere informatico italiano, arriva un nuovo allarme che riguarda gli Smart POS basati su Android e che mette potenzialmente a rischio la sicurezza di tutti coloro che li utilizzano.

I pagamenti digitali negli ultimi anni sono divenuti sempre più popolari, ciò anche grazie alla facilità con cui è possibile sfruttare tali soluzioni attraverso gli smartphone o persino gli smartwatch ma proprio questa crescente diffusione rende questi sistemi di pagamento molto più interessanti per tanti malintenzionati.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Offerta
-38%

roborock Qrevo S Pro Set

Offerta + coupon: TTANDROID5

369.99€ invece di 599.99€
Offerta
-42%

ECOVACS DEEBOT T50 PRO OMNI Gen3

349€ invece di 599€
Offerta
-55%

OPPO Enco Buds3

18€ invece di 39.99€
Offerta
-31%

Apple AirPods 4

103€ invece di 149€
Offerta
-21%

msi Modern 15, Ryzen 7 7730U

549€ invece di 699€
Offerta
-42%

roborock Qrevo Curv 2 Flow

Offerta + clicca su applica coupon di 50 euro + coupon: TTANDROID5

519€ invece di 899€
Offerta
-19%

Tineco Floor ONE S7 Stretch Ultra

299€ invece di 369.99€
Offerta
-25%

ECOVACS DEEBOT T90 PRO OMNI

599€ invece di 799€
Offerta
-28%

DREAME H15 Pro Heat

429€ invece di 599€
Offerta
-6%

Acer Aspire 14 AI OLED

659€ invece di 699€

I rischi dei nuovi Smart POS Android

L’ingegnere informatico Jacopo Jannone ha individuato una serie di vulnerabilità che, se adeguatamente sfruttate, possono mettere a serio rischio le informazioni di chi effettua pagamenti attraverso i nuovi Smart POS.

A differenza dei “vecchi” POS, dotati di tastierino e display a cristalli liquidi e caratterizzati da una struttura semplice e dalla disponibilità di poche funzionalità, i nuovi modelli sono sempre più simili ad uno smartphone, sono dotati di un sistema operativo Android e permettono livelli di interazione molto più complessi. Ebbene, proprio queste caratteristiche smart li rendono molto più soggetti a subire un attacco hacker.

Stando a quanto è stato scoperto da Jannone, determinate vulnerabilità di Android consentirebbero di modificare il funzionamento dello Smart POS, in modo da inviare automaticamente ad un hacker le informazioni memorizzate all’interno della carta di pagamento.

C’è da precisare, tuttavia, che tale sistema non può essere sfruttato da remoto ma è necessario un intervento fisico sul dispositivo e ciò restringe in modo notevole l’eventuale campo di utilizzo.

Nonostante ciò, i rischi rimangono e quello più elevato è che tali vulnerabilità possano essere sfruttate per clonare la carta di credito o il Bancomat, recuperando le informazioni generali anche con una semplice foto (il numero di serie e gli altri dati sono impressi sulla carta) e il PIN nel momento in cui viene digitato nel device.

In sostanza, è sempre bene prestare grande attenzione quando si effettuano i pagamenti elettronici.

I nostri contenuti da non perdere: