C’è un momento preciso in cui ti rendi conto che il tuo gimbal non basta più. Magari stai girando in mezzo alla folla, il soggetto si muove in modo imprevedibile, e lo stabilizzatore fa quello che può ma non abbastanza. DJI conosce bene questa frustrazione, e con il nuovo Osmo Mobile 8P prova a rispondere in modo concreto, portando sul mercato un dispositivo che ridisegna l’idea stessa di stabilizzatore per smartphone.
Non si tratta di un aggiornamento cosmetico. Le differenze rispetto alla generazione precedente sono strutturali, e vale la pena capire davvero cosa cambia soprattutto per chi fa contenuti sul serio.
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La novità più interessante: FrameTap si stacca
Il punto più originale dell’Osmo Mobile 8P è quasi certamente Osmo FrameTap, il telecomando rimovibile integrato nell’impugnatura. L’idea è semplice ma furba: puoi sganciarlo dal corpo del gimbal e usarlo a distanza, controllando le riprese senza dover toccare lo stabilizzatore. Sul telecomando c’è uno schermo che replica l’inquadratura in tempo reale quindi niente riprese alla cieca.
Per chi lavora da solo questo cambia le cose in modo significativo. Selfie con la fotocamera posteriore, controllo remoto durante una diretta, oppure semplicemente la libertà di allontanarsi dall’inquadratura senza perdere il controllo: FrameTap risponde a un’esigenza reale che molti creator si portano dietro da anni. Il design è magnetico, quindi si aggancia e si rimuove in un secondo netto.
Il joystick integrato gestisce movimenti del gimbal e zoom con precisione chirurgica. Se usato in combinazione con il Modulo Multifunzione 2, permette anche di regolare su otto livelli la luminosità e la temperatura colore della luce ausiliaria, un dettaglio che su carta sembra piccolo, ma in riprese in interni o condizioni di luce difficile fa sentire la differenza.
ActiveTrack 8.0: tracking che finalmente non si perde
Il tracking è sempre stato il tallone d’Achille dei gimbal entry-level. DJI con l’ActiveTrack 8.0 alza sensibilmente l’asticella. Il sistema riesce a seguire non solo persone e animali, ma anche oggetti in movimento come automobili o elementi architettonici, una funzione che apre scenari interessanti per chi gira contenuti di auto, eventi sportivi o video urbani.
Tramite l’app DJI Mimo, il tracking diventa ancora più reattivo nei contesti caotici: concerti, eventi affollati, scene di sport ad alta intensità. Il sistema gestisce ostacoli improvvisi e cambi di direzione senza perdere il soggetto, mantenendo la fluidità del movimento che è il motivo per cui si compra un gimbal in primo luogo.
Per chi ha un iPhone, c’è anche il supporto nativo ad Apple DockKit: collegando direttamente il dispositivo all’Osmo Mobile 8P, il tracciamento avviene a livello di sistema operativo, con una reattività notevolmente superiore rispetto alle soluzioni basate solo su software.
Costruzione e autonomia: niente compromessi
A livello hardware, DJI ha lavorato anche sul treppiede integrato, riprogettato con una base più larga per una stabilità migliore, utile quando si posiziona il gimbal su superfici irregolari. Il manico telescopico si estende fino a 215 mm, abbastanza per inquadrature dal basso o angolazioni creative. Il peso si attesta intorno ai 386 grammi: non leggerissimo, ma bilanciato.
L’autonomia dichiarata è di 10 ore, un numero che copre tranquillamente anche le sessioni più lunghe. La porta USB-C integrata permette di caricare lo smartphone direttamente dallo stabilizzatore, una comodità che chi gira outdoor o fa live streaming apprezza più di qualsiasi altra specifica tecnica.
Modalità creative: dalla rotation panoramica al formato cinema
L’app Mimo introduce una serie di modalità che vanno oltre la semplice stabilizzazione:
- DynamicZoom crea l’effetto Dolly Zoom: quello usato nel cinema classico per generare vertigine o disorientamento prospettico
- Slow Shutter è pensato per le scene notturne, per catturare scie luminose e movimenti sfumati senza attrezzatura aggiuntiva
- Action Shot mantiene il soggetto stabile anche durante movimenti rapidi, perfetto per chi riprende sport o danza
- Il formato widescreen 2,35:1 registra direttamente in aspect ratio cinematografico, senza bisogno di ritaglio in post
La funzione 360° Infinite Spin permette invece panoramiche continue con rotazione orizzontale illimitata combinata con il tracking intelligente, il risultato sono movimenti fluidi che seguono il soggetto senza interruzioni meccaniche.
Prezzi e configurazioni
DJI ha strutturato tre bundle con prezzi e contenuti ben differenziati:
- Standard Combo – 159€: include Osmo Mobile 8P, morsetto magnetico, FrameTap, cavi USB-C e custodia
- Advanced Tracking Combo – 189€: aggiunge il Modulo Multifunzione 2 alla configurazione standard
- Creator Combo – 219€: include tutto il precedente più il ricevitore mobile DJI Mic, il trasmettitore DJI Mic Mini 2, paravento, coperture magnetiche e custodia compatta
Il salto dalla Standard alla Creator Combo è di 60€, ma include un intero sistema audio wireless per chi produce contenuti parlati o interviste, il valore aggiunto è concreto.
È disponibile su dji-store.it, nei DJI Store di Milano e Roma e nei principali rivenditori autorizzati. Per chi vuole tutelarsi, DJI Care Refresh copre anche l’Osmo Mobile 8P con piani annuali (fino a 2 sostituzioni) e biennali (fino a 4 sostituzioni).
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