Viviamo un’epoca a detta di molti satura per quel che riguarda la diffusione e l’impatto dei social network. Eppure non mancano diversi tentativi di proporre alternative più sane. Una di queste è Xikipedia, un esperimento che prova a rendere Wikipedia una sorta di social network.

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Cos’è e come funziona Xikipedia

i made a version of wikipedia you can doomscrollxikipedia.org

Rebane (@rebane2001.bsky.social) 2026-02-01T23:43:37.999Z

Xikipedia è il frutto del lavoro dello sviluppatore Lyra Rebane. Si tratta di una piattaforma che trasforma le voci di Wikipedia in un flusso scorrevole simile al feed dei social. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire un modo diverso di informarsi e vuole contrastare il fenomeno del doomscrolling, ovvero l’abitudine a scorrere senza sosta i feed dei social alla ricerca di notizie spesso negative, una pratica che può alimentare ansia e senso di sovraccarico emotivo. Xikipedia propone un’esperienza più leggera e orientata alla scoperta, prendendo contenuti da Simple Wikipedia e presentandoli come se fossero post di un’app dedicata.

Simple Wikipedia è la versione in inglese semplificato dell’enciclopedia libera e nasce per rendere le informazioni accessibili anche a chi ha una conoscenza limitata della lingua. Le voci sono scritte con un linguaggio più immediato e una struttura essenziale. Ciò le rende più veloci da leggere, ma anche meno aggiornate rispetto alla versione standard. Nonostante questo limite, la piattaforma contiene più di 200.000 articoli ed è un archivio utile per chi desidera esplorare argomenti sempre diversi.

Xikipedia utilizza un algoritmo molto semplice che non si basa su sistemi di machine learning e non raccoglie alcun dato degli utenti. Il funzionamento avviene interamente in locale, quindi tutto ciò che l’app impara sulle preferenze del lettore finisce nel momento stesso in cui la pagina viene chiusa. All’apertura della pagina iniziale è possibile selezionare o deselezionare le categorie di proprio interesse scegliendo tra natura, scienza, animali, antropologia, luoghi, sociologia, arte, matematica, giochi, tecnologia, musica e sessualità umana. In un apposito campo si possono anche aggiungere categorie personalizzate.

Una volta avviato Xikipedia, l’utente può mettere un like alle voci che trova interessanti e questo gesto diventa il punto di partenza per la selezione dei contenuti successivi. Le preferenze guidano la comparsa di articoli legati alla stessa categoria o a categorie affini, con una logica trasparente e immediata. È possibile scegliere quali temi vedere e creare anche categorie personalizzate, così da modellare il feed in base ai propri interessi.

Ogni voce compare come un post che condensa le informazioni principali dell’articolo e permette di aprire la pagina completa quando si desidera approfondire. Complessivamente risulta comunque leggero e piacevole da scorrere, un po’ come accadeva con piattaforme basate sulla scoperta casuale degli argomenti.

Tra gli aspetti interessanti di questo progetto c’è l’obiettivo che lo sviluppatore si è prefissato di raggiungere. Come si legge nella pagina di apertura, Xikipedia è stato creato “per dimostrare che anche un algoritmo semplice, privo di tecniche di apprendimento automatico e senza dati provenienti da altri utenti, può imparare rapidamente ciò con cui interagisci per suggerirti contenuti simili.” Seppur con qualche limite (soprattutto legato all’aggiornamento delle voci di Wikipedia), Xikipedia è una proposta originale che può rivelarsi utile sia per un possibile nuovo approccio all’informazione sia per una diversa idea di fruizione degli stessi social network.

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