Dopo il debutto del PlayStation Portal, Sony sembra pronta a spingere sull’acceleratore nel settore handheld. Secondo un nuovo report proveniente da fonti molto affidabili, l’azienda giapponese avrebbe in programma un aggiornamento del suo dispositivo di streaming con uno schermo OLED entro il 2026. Ma la vera novità sarebbe un progetto secondario, attualmente in fase di sviluppo, dedicato a una console portatile molto più potente pensata per il gioco nativo, basata su architettura AMD RDNA 5.

Un Portal con display OLED nel 2026

La notizia arriva dal leaker Kepler_L2, noto per la sua accuratezza in ambito hardware. Secondo quanto riportato, Sony sarebbe pronta a lanciare una versione rinnovata del PlayStation Portal con pannello OLED durante il 2026, segnando così un aggiornamento di metà ciclo del dispositivo. L’attuale modello, disponibile a circa 199 dollari su Amazon, monta un display LCD standard, mentre la nuova variante adotterebbe una tecnologia simile a quella vista su PS Vita o sulle recenti console portatili con schermo OLED, come Nintendo Switch OLED.

L’introduzione di un pannello OLED non cambierebbe la filosofia del prodotto, pensato per il remote play e lo streaming da PS5, ma ne migliorerebbe drasticamente la qualità visiva: neri più profondi, contrasto infinito e colori più vividi, un vantaggio non da poco per chi apprezza la resa cinematografica dei giochi. Inoltre, dopo l’ultimo aggiornamento software che ha abilitato lo streaming cloud, il PlayStation Portal ha guadagnato una maggiore indipendenza dalla console casalinga, rendendo ancora più interessante l’idea di una versione aggiornata.

Project Canis: la nuova portatile nativa di Sony

Parallelamente, le voci di corridoio parlano di un progetto molto più ambizioso, internamente identificato con il nome in codice “Project Canis”. A differenza del Portal, questa nuova macchina non si limiterebbe allo streaming: si tratterebbe di una console portatile completamente autonoma, pensata per eseguire i giochi in modo nativo.

Le informazioni trapelate suggeriscono che la console integrerà un chip basato sulla nuova architettura grafica AMD RDNA 5, o, in alcune fonti, “UDNA”, la stessa generazione tecnologica che dovrebbe alimentare le future PlayStation 6 e GPU desktop di prossima generazione. Inizialmente si era parlato di una GPU con 20 Compute Unit, ma i prototipi più recenti sembrerebbero orientati verso una configurazione da 16 CU, una scelta più equilibrata per contenere consumi e calore in un dispositivo portatile con TDP intorno ai 15 watt.

Secondo gli esperti, questa riduzione non penalizzerebbe troppo le prestazioni, poiché in uno scenario termico limitato come quello di una console da 15 W, le CU extra offrirebbero benefici marginali a fronte di un maggiore impatto energetico. La priorità di Sony sembra dunque quella di trovare un compromesso ideale tra potenza, efficienza e autonomia, un equilibrio che fa la differenza nella portabilità reale del prodotto.

Compatibilità PS5 e prestazioni scalabili

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la compatibilità software. Alcuni leak parlano della presenza, nei nuovi kit di sviluppo PS5, di una modalità denominata “Low Power Mode” o “Power Saver Mode”, progettata per aiutare gli sviluppatori a ottimizzare i giochi per hardware meno potenti. In pratica, questa modalità permetterebbe di adattare i titoli PS5 per funzionare anche su una configurazione mobile con CPU e GPU più contenute, introducendo così una sorta di continuità tra le due piattaforme.

Se ciò fosse confermato, la nuova console portatile Sony potrebbe offrire accesso diretto a un vasto catalogo di giochi già disponibili su PS5, mantenendo un’esperienza simile ma in scala ridotta. A supporto di questa visione, si parla anche dell’utilizzo di memorie LPDDR5X-9600, con altissima larghezza di banda per compensare il bus più stretto tipico dei SoC mobile.

Tempistiche e strategie future

Le indiscrezioni indicano che la console basata su RDNA 5 sarebbe prevista più avanti, probabilmente in prossimità del lancio di PlayStation 6, mentre il PlayStation Portal OLED dovrebbe arrivare già entro l’anno. L’approccio suggerisce una strategia a due binari: da un lato, un upgrade del dispositivo di streaming per chi vuole portare i giochi PS5 ovunque; dall’altro, una nuova portatile nativa per chi cerca una vera esperienza console in mobilità.

Al momento, va ricordato che Sony non ha ancora confermato nulla ufficialmente. Tuttavia, la coincidenza di più fonti indipendenti rende il quadro piuttosto plausibile. Se i rumor si rivelassero fondati, il 2026 potrebbe segnare il ritorno in grande stile di Sony nel mercato delle console portatili, un segmento che, dopo anni di assenza, sta tornando a vivere grazie al successo di prodotti come Steam Deck, ROG Ally e Lenovo Legion Go.

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