In un’intervista rilasciata al portale key4biz, il senatore del Movimento 5 Stelle Emiliano Fenu, ha parlato del cashback fiscale, una nuova visione del cashback di Stato con l’obiettivo di rivoluzionare il sistema delle detrazioni fiscali.

Il nuovo meccanismo è stato proposto nel testo della delega fiscale dallo stesso Fenu, con lo scopo di consentire ai contribuenti che avranno registrato sull’app IO le carte di credito o di debito di ricevere accrediti immediati delle spese fiscalmente detraibili sul proprio conto corrente.

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Il cashback fiscale potrebbe presto diventare realtà

Il cashback potrebbe dunque fare presto ritorno tra gli strumenti a disposizione dei cittadini ma sotto una forma completamente diversa e molto più vantaggiosa per lo Stato che non avrebbe oneri (rispetto al Cashback di Stato) ma incentiverebbe comunque i pagamenti elettronici, contrastando, di conseguenza, l’evasione fiscale.

Anziché rimborsare (praticamente) qualunque tipologia di pagamento tracciabile, saranno rimborsate soltanto le spese fiscalmente detraibili e nello specifico, almeno nella prima fase, quelle di natura socio-sanitaria, che sono già tutte tracciabili e tracciate dallo stato.

Per i cittadini, i vantaggi si riflettono principalmente sulla rapidità del rimborso e sul fatto che potranno usufruire del cashback fiscale anche i cosiddetti incapienti (soggetti che non possono fruire di detrazioni).

Come funzionerà il cashback fiscale?

È stato lo stesso senatore Fenu a spiegare, per grandi linee, il funzionamento del nuovo meccanismo del cashback fiscale:

Funzionerà come il Cashback di Stato: si pagheranno con bancomat o carta le spese fiscalmente detraibili e la detrazione si vedrà subito sull’app IO e dopo poco tempo il rimborso sarà accreditato sul conto corrente.

Giusto per fare un esempio, se un cittadino paga 100€ per una visita medica specialistica, anziché ricevere il rimborso del 19% (ovvero 19€) a distanza di alcuni mesi dalla compilazione della dichiarazione dei redditi, col cashback fiscale sull’app IO, riceverà l’accredito sul conto corrente a distanza di 1-2 mesi dall’effettivo esborso.

Per il consumatore, il rimborso sarà dunque immediato (entro 2 mesi), a differenza del vecchio sistema del cashback di stato che prevedeva tempi ben più lunghi (il tempo d’attesa includeva il periodo di sei mesi, ovvero la durata dell’iniziativa, e qualche altra settimana successiva); inoltre, il consumatore non dovrà menzionare nulla ai commercianti dal momento che, registrate carte e conti sull’app IO, l’operazione sarà immediata e sull’app comparirà questo accredito virtuale del 19% della spesa.

Quando partirà l’iniziativa?

L’obiettivo del Movimento 5 Stelle è quello di far partire il cashback fiscale dal primo gennaio 2023. La proposta del senatore è piaciuta al governo, con il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze, ndr) che ha riformulato la proposta al fine di estendere, gradualmente, la nuova misura a tutte le detrazioni.

Attendiamo ulteriori sviluppi per capire se, effettivamente, il cashback tornerà a nuova vita.

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