Forse non molti sapranno che Qualcomm ha collaborato con il NASA Jet Propulsion Labs nello sviluppo delle tecnologie che alimentano Ingenuity, il primo elicottero che è atterrato sul suolo del Pianeta Rosso, nel mese di febbraio.

L’azienda ha condiviso di recente alcuni importanti dettagli relativi  al progetto, che sveleremo proprio in questo articolo.

Offerta
-0%

Apple Macbook Neo

Chip A18 Pro, Apple Intelligence, display Liquid Retina, 256GB SSD, FaceTime HD a 1080p

699€ invece di 699€
Offerta
-30%

Novità! DREAME L10s Ultra Gen 3

Kit Robot Aspirapolvere e Lavapavimenti, Aspirazione da 25.000 Pa, Spazzola

421.62€ invece di 599€
Offerta
-20%

Tineco Floor ONE S7 Stretch Ultra

329€ invece di 409€
Offerta
-40%

Amazon Fire TV Stick HD

26.99€ invece di 44.99€
Offerta
-8%

MacBook Air 15'', M4 (2025)

Display Liquid Retina 15,3'', 16GB / 256GB, Touch ID

1199€ invece di 1309€
Offerta
-38%

ECOVACS X11 OMNICYCLONE

BLAST e 19.500 Pa, Boost di Potenza Ultrarapido, OZMO ROLLER 2.0

799€ invece di 1299€
Offerta
-25%

Apple AirPods 4

Cancellazione attiva del rumore, Audio adattivo, Trasparenza, Audio spaziale, Ricarica wireless

149€ invece di 199€
Offerta
-55%

ECOVACS DEEBOT T80 OMNI

499€ invece di 1099€

Qualcomm svela i dettagli del progetto Ingenuity

Ingenuity è in sviluppo da oltre cinque anni e vuole dimostrare l’efficacia del volo autonomo nell’esplorazione spaziale e nella ricerca di dati e informazioni preziose per missioni future.

Uno dei principali ostacoli riscontrati nel funzionamento dell’elicottero è stato il funzionamento stesso: dal momento in cui la ricezione dei segnali non è immediata, è impossibile controllare il dispositivo in tempo reale per mezzo di un telecomando. I comandi trasmessi all’elicottero da milioni di chilometri di distanza, infatti, arrivano con un ritardo tra i 3 e i 22 minuti.

Il secondo grande ostacolo è consistito nel garantire che il sistema di gestione del funzionamento autonomo avesse abbastanza potenza di calcolo e un basso consumo energetico, poiché gran parte del consumo di energia dell’elicottero sarebbe provenuto da un riscaldatore che mantiene caldi i componenti nelle serate marziane.

Oltre ciò, sono da considerare le radiazioni e le condizioni atmosferiche marziane: temperature estreme e cicli di temperatura possono, infatti, provocare una più rapida usura dei componenti, mentre alcune radiazioni riescono a danneggiare il silicio. Dopo una serie di analisi, il NASA Jet Propulsion Labs ha considerato la piattaforma Qualcomm Flight essere un ottimo punto di partenza per affrontare queste sfide, in quanto questa tecnologia ha ridotto al minimo il rischio di guasti.

A tal proposito, Qualcomm Flight non solo ha superato con successo i rigorosi test hardware nei laboratori Qualcomm, ma ha anche superato quelli di simulazione per Marte da parte del JPL.

La piattaforma offre alcune tecnologie tipiche dei droni di consumo, come il video 4K ultra-HD, l’elaborazione mobile eterogenea, la navigazione tramite odometriainerziale visiva e l’assistenza al volo. Insomma, tutto il necessario per un elicottero pensato per il volo autonomo, ondamentale per navigare in aree a cui il Rover non può accedere facilmente.

Oltre a permettere il funzionamento autonomo di Ingenuity, Qualcomm Flight è stato anche utilizzato nel sistema di comunicazione del Mars Rover: le foto scattate dall’elicottero vengono elaborate dal Rover, e ciò permette a entrambe le macchine di cooperare nella raccolta e nell’elaborazione di immagini migliori da inviare al team JPL sulla Terra.