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Yeedi K650, conviene acquistare un aspirapolvere robot da 140 euro?

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Il mercato degli aspirapolvere robot è lievitato in maniera importante negli ultimi anni, con una importante crescita dettata anche da nuove tecnologie che rendono più intelligenti questi elettrodomestici. Se i modelli di fascia alta sono quasi sempre in grado di offrire prestazioni ineccepibili, si può dire lo stesso per quelli più economici?

Ho provato Yeedi K650, un modello entry level che costa poco più di 100 euro, per capire se può essere sufficiente per la pulizia di una casa. Yeedi è un sub brand di Ecovacs Robotics, un marchio molto conosciuto e apprezzato nel settore, di cui riprende in linea di principio design e funzioni dei modelli base (più costosi).

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L’ho messo alla prova nella mia abitazione, che ha una conformazione particolare che finora ha messo in crisi tutti i modelli privi di sistema di navigazione laser. Lo Yeedi K650 non ha rappresentato una eccezione sotto questo punto di vista, andando incontro ad alcuni problemi legati alla particolare conformazione in cui si è trovato a operare.

Parliamo di una pianta a forma di U, con otto diverse stanze e un corridoio che unisce i due segmenti, difficile da gestire per gli algoritmi attuali. Nel test condotto su un ambiente più “conforme”, ottenuto chiudendo un paio di porte e lasciando quattro stanze collegate tra loro, il robot si è comportato bene.

Vi parlerò dunque di questa situazione, nella quale Yeedi K650 si è trovato a proprio agio pur con tutte le limitazioni dettate dall’assenza di un sistema di navigazione evoluto. Se invece avete un ambiente complesso, con parecchie stanze e collegamenti multipli tra di loro, vi consiglio di evitare questo genere di prodotti e puntare decisamente a un sistema dotato di navigazione laser, più affidabile e preciso.

Prestazioni

Detto questo veniamo alle prestazioni di Yeedi K650, un aspirapolvere robot combinato che può lavare il pavimento nello stesso passaggio, grazie a un panno umido fissato nella parte posteriore. È presente un sistema di navigazione “evoluto” rispetto ai modelli basilari con movimenti casuali. Una volta trovato un ostacolo il robot inizia a seguire un percorso lineare con passaggi paralleli, andando a pulire l’intera stanza, e tornando a pulire anche le eventuali aree mancate dal primo passaggio.

Questo comportamento però accade a ogni pulizia, visto che non è presente alcun sistema di mappatura degli ambienti. Ciò comporta tempi decisamente più lunghi di quelli che si potrebbero avere con un robot evoluto. Nel mio caso la pulizia completa dell’ambiente, di circa 90 metri quadri (al netto di mobili e divani sotto ai quali non passa), il robot ha impiegato circa 90 minuti. Per avere un rapido confronto il robot con navigazione laser che utilizzo abitualmente impiega 55 minuti per completare la stessa operazione.

Nell’ambiente ridotto, composto da quattro stanze, la pulizia di circa 50 metri quadri è stata completata in 60 minuti, con percorsi a volte tortuosi rispetto a quelli ottimali. Nel complesso comunque il comportamento è in linea con altri modelli dotati della stessa tecnologia, sia per quanto riguarda la sola aspirazione sia per quanto riguarda la pulizia combinata.

Quest’ultima, come accade nella maggior parte degli aspirapolvere robot, è più un aiuto all’aspirazione piuttosto che un lavaggio vero e proprio, tanto che le macchie incrostate non vengono rimosse. Niente di strano, come già detto, visto che è una cosa comune alla maggior parte dei modelli che ho provato finora.

Buona l’idea di utilizzare un serbatoio unificato, per consentire al robot di lavare e aspirare in un solo passaggio: Il contenitore per l’acqua ha una forma a “U” al centro del quale è incastrato il contenitore della polvere, sufficiente per raccogliere lo sporco per 2-3 giorni prima dello svuotamento. L’apertura del contenitore è molto semplice e permette di svuotare con cura il contenuto. Rimuovendo il filtro, da pulire con un compressore, è possibile lavare il contenitore sotto al rubinetto, operazione che dovrebbe essere fatta almeno ogni quindici giorni.

Ho apprezzato la silenziosità del robot, in particolare alla potenza più bassa, tanto che è possibile utilizzare il robot anche in orari nei quali non avrei mai pensato di poter accendere un aspirapolvere. Una volta finita la pulizia, o comunque quando il robot torna alla base di ricarica, viene spento il motore di aspirazione per cui è appena percepibile il suono del motore elettrico che si occupa di muovere il robot.

Funzioni

Yeedi K650 può funzionare anche senza essere collegato a una rete WiFi, visto che il pulsante posto al centro della cover superiore permette di avviare la pulizia immediatamente. Collegandolo alla vostra rete domestica, tramite la companion app yeedi da scaricare gratuitamente dal Play Store, è possibile sfruttare al meglio le potenzialità del robottino.

Detto della mancanza del sistema di navigazione laser, è assente anche un qualsiasi sistema di mappatura per cui è impossibile sapere quali aree della casa sono state effettivamente pulite e quali no. Se siete in casa durante l’operazione questo potrebbe non essere un grosso limite, ma se preferite sfruttare la possibilità di programmare le pulizie quando siete al lavoro o comunque fuori casa, questo potrebbe essere un problema.

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L’applicazione è per il resto ben realizzata, anche se ricorda molto quella di Deebot (mi è capitato di vedere un paio di riferimenti a questo brand durante la configurazione iniziale). È possibile visualizzare un resoconto minimale delle pulizie (orario, superficie pulita e tempo impiegato), così come lo stato dei consumabili (spazzola e filtri), disporre l’aggiornamento del firmware, pianificare le pulizie settimanali e impostare la lingua.

C’è anche l’italiano, anche se sentirete la voce solo all’avvio della pulizia e nel caso utilizziate la funzione per cercare il robot. Peccato però per l’assenza di una funzione di ripresa della pulizia, ma d’altro canto la mancanza di un sistema di mappatura impedisce al robot di sapere dove riprendere.

Mi è capitato, alla massima potenza, che il robot tornasse alla base di ricarica prima di aver passato tutte le stanze, soprattutto nelle volte in cui ho tentato la pulizia completa della casa. Ho dovuto impostare la potenza minima per riuscire a completare la pulizia, senza però avere un’idea precisa delle aree che non erano state pulite completamente, una mancanza per me fondamentale.

Positiva invece la possibilità di utilizzare Amazon Alexa per controllare la pulizia, regolando vocalmente anche la potenza di aspirazione. Questo ovviamente presuppone che abbiate collegato l’aspirapolvere alla rete di casa.

Autonomia

Yeedi afferma che la batteria dovrebbe garantire 120 minuti di autonomia, ma nel corso dei testi che ho effettuato non ha mai superato i 90 minuti alla potenza minima. A quella massima arriviamo a 60 minuti, un risultato comunque inferiore alle aspettative.

Va detto che anche alla potenza minima, se lo utilizzate tutti i giorni, la pulizia è molto buona, mentre i livelli superiori di potenza sono indicati se pensate di farlo pulire 2-3 volte a settimana. L’utilizzo della funzione di lavaggio non va incidere, almeno non in maniera significativa, sull’autonomia, a qualsiasi livelli di potenza.

La ricarica completa della batteria ha richiesto in media tre ore, considerando che il robot torna sempre alla base di ricarica quando la percentuale residua scende al 20%. Anche riducendo la superficie da pulire i tempi restano sempre molto simili, ma questo ovviamente dipende dall’ambiente in cui utilizzerete Yeedi K650.

Devo inoltre segnalare che in qualche occasione il robot ha faticato ha ritrovare la base di ricarica, vagando per la casa per qualche minuito prima di giungere al traguardo.

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Conclusioni

Vale dunque la pena spendere un centinaio di euro (o poco più) per un robot come Yeedi K650? Se si tratta del primo aspirapolvere robot, e non volete investire una cifra considerevole per scoprire se fa effettivamente al caso vostro, la risposta è si. A questo prezzo avrete un valido aiuto in casa, a patto di avere un ambiente con una forma molto regolare e 3-4 stanze da pulire.

Se invece volete qualcosa di più evoluto, che vi offra la possibilità si scegliere quali ambienti pulire, che vi mostri anche graficamente le operazioni svolte, e che vi dia la certezza di aver pulito casa, allora dovreste rivolgere altrove la vostra attenzione.

Devo dire che rispetto ai primi robot aspirapolvere che ho provato qualche anno fa, questo Yeedi K650 è decisamente superiore. I primi robot che ho avuto modo di provare si muovevano a caso per la casa e non offrivano la possibilità di controllarli tramite smartphone.

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Se invece averte un budget leggermente superiore potete puntare a Yeedi Hybrid 2, con sistema di navigazione visuale, lavaggio del pavimento e barriere virtuali, in offerta su AliExpress a 220 euro. In entrambi i casi lo sconto sarà applicato dopo aver inserito il prodotto nel carrello, prima di completare il pagamento.