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Audi e-tron: come gli specchietti e i display OLED portano l’autonomia a 400 KM

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I parametri che impattano sul consumo di un’auto, sia essa alimentata con motore termico o elettrico, sono diversi e vari. Uno di essi è il Cx, ovvero il coefficiente sull’asse X. Considerando che le auto elettriche stanno facendo a gara su chi ha la miglior autonomia, migliorare questo coefficiente è fondamentale per aumentare la percorrenza. A questo proposito, gli ingegneri dell’Audi e-tron hanno sviluppato una tecnica alquanto singolare.

Per chi non lo sapesse, l’Audi e-tron è un SUV presentato al Salone di Ginevra come prototipo ma ormai vicino alla versione definitiva con le prenotazioni aperte anche in Italia per i primi 200 esemplari. In sostanza, si tratterà di un’auto in diretta concorrenza con la Tesla Model X.

Tornando al coefficiente Cx, gli ingegneri dell’Audi e-tron sono riusciti a portarlo fino a un valore di 0,28, consentendo di raggiungere i 400 KM di autonomia con una carica completa. Il segreto di un valore così basso? L’utilizzo di specchietti particolari ed hi-tech con telecamere ad alta risoluzione che trasmettono il feed video nel cluster dell’abitacolo.

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Utilizzando infatti degli specchietti di questo genere, gli ingegneri sono riusciti a ridurre di 15 cm la larghezza totale della vettura, migliorando l’insonorizzazione alle alte velocità. Tale soluzione ha permesso di abbassare il Cx di 0,07 punti rispetto a una vettura tradizionale, un dato che, da solo, aumenta di circa 35 km l’autonomia nel ciclo WLTP.

Rimane comunque da vedere la validità di questa soluzione che, seppur hi-tech, potrebbe avere delle latenze fra cattura del video, elaborazione e trasmissione nei display (cosa del tutto assente con i classici specchietti).

Fonte: Quattroruote

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