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WhatsApp, occhio alla nuova truffa con le catene di Sant’Antonio

Da alcune ore si stanno moltiplicando le segnalazioni di catene di Sant’Antonio su WhatsApp promettenti rimborsi per via della fatturazione a 28 giorni dei vari operatori telefonici ma che, alla fin fine, sono delle truffe belle e buone.

Trattandosi del servizio di messaggistica istantanea più diffuso al mondo con oltre 2 miliardi di utenti, è abbastanza scontato che la maggior parte delle truffe architettate per cercare di sottrarre dati, controllo dello smartphone o anche soldi alle persone, avvenga su WhatsApp.

In questo caso, la truffa prevede di ingannare gli utenti cercando di far loro cliccare sul link presente nel messaggio e successivamente compilare il form con le proprie informazioni personali con la speranza di ottenere un rimborso.

La proposta è allettante, ma lo scopo finale di chi ha iniziato questa catena di San’antonio è quello di rubare i dati personali, incluso il numero di telefono. Alcuni utenti hanno registrato l’attivazione di abbonamenti senza consenso.

Nel caso in cui debba venir emesso un rimborso a vostro favore, l’operatore vi contatterà o via e-mail o via SMS e non certamente attraverso una catena di Sant’Antonio su WhatsApp.

Ci teniamo a consigliarvi di cancellare immediatamente il messaggio, interrompere la catena e avvertire i vostri amici così da metterli al riparo da questa truffa.

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