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Negli USA realizzato il primo cellulare che telefona senza batteria

Sin dal primo telefono cellulare oltre 40 anni fa, una cosa ha accomunato tutti i modelli lanciati dai molteplici produttori che hanno popolato questo settore: la necessità di utilizzare una batteria per alimentarsi.

Se il primo telefono pesava circa 3 kg e garantiva più o meno 30 minuti di conversazione, negli anni sono stati fatti enormi progressi e le attuali batterie pesano qualche decina di grammi, assicurando diverse ore di utilizzo intenso.

Ebbene, pare sia stato compiuto il passo successivo: un gruppo di ricercatori della University of Washington di Seattle, infatti, ha realizzato un prototipo di telefono capace di effettuare chiamate sfruttando l’energia ambientale (tema sempre più comune).

Questo team di ricercatori, guidato da Vamsi Talla, sarebbe pertanto riuscito nell’impresa di creare un telefono che non ha bisogno di una batteria per effettuare chiamate.

Si tratta soltanto di un primo passo di quella che potrebbe essere una vera rivoluzione nel campo della telefonia, forse quella più importante della sua storia.

Dalla Guerra Fredda ai giorni nostri

Per riuscire a realizzare tale prototipo, i ricercatori della University of Washington hanno utilizzato anche una vecchia tecnologia usata dalle spie sovietiche per tenere sotto controllo le ambasciate statunitensi: si tratta di un sistema che prevede un apposito dispositivo che emette onde radio capaci sia di attivarlo che di alimentarlo.

Ciò significa che per fare funzionare questo prototipo è necessaria una “base” e le torri telefoniche potrebbero assolvere pienamente a tale compito, ampliando allo stesso tempo il suo raggio d’azione.

Al momento il prototipo ha solo dei tasti per effettuare le chiamate e un LED ma la prossima generazione dovrebbe vantare anche un display E-ink per i messaggi di testo.

Nella speranza che presto questa tecnologia venga ulteriormente migliorata per trovare applicazione nel mercato di massa.

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