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Webmaster miliardari su Rieducational Channel

Non è tornata l’improbabile Vulvia di Guzzanti, ne il vostro leguleio tecnologico è impazzito, ma dopo quello che ho appreso mi serviva un titolo ad effetto… Senza troppi giri di parole ve lo dico così senza veli: la buriana che infuria sul “Golden Boy ” del social sembra non essere ancora passata. Infatti dagli atti pubblici risulta che presso la corte suprema di Allegany, contea dello Stato di New York, precisamente la cancelleria del giudice Thomas Brown, è stata depositata una richiesta che ha dell’incredibile: un qualunque mister nessuno, di professione webmaster sostiene di essere proprietario dell’ 84% (ottantaquattropercento) di facebook.

La richiesta del designer di New York, conosciuto presso le anagrafi d’oltreoceano come Paul Ceglia non deve essere sembrata cosi strampalata al giudice, tanto che, il temerario che ha osato agire in giudizio contro Facebook ne ha per ora ottenuto il congelamento dei beni. Infatti il giudice Thomas Brown, che si occupa del caso, ha imposto un ordine restrittivo provvisorio nei confronti di Facebook, impedendogli di trasferire i beni della società fino a data da destinarsi, nelle more del procedimento. Cosi strampalate le pretese del giovane designer non devono essergli sembrate, per essere arrivato ad ordinare la paralisi economica del Social piu usato al mondo. Secondo la versione di Ceglia, Mark “faina” Zuckerberg, fondatore di Facebook, gli aveva chiesto di occuparsi del design del sito al momento della sua nascita, nel 2003. I due avevano firmato un contratto con cui Zuckerberg prometteva a Ceglia 1.000 dollari, il 50% delle azioni e un ulteriore 1% in più per ogni giorno passato fino alla realizzazione del sito.

Tale lavoro è stato poi completato 34 giorni dopo. Da qui la richiesta dell’84% delle azioni del social network, valutato, lira più lira meno, 6,5 miliardi di dollari. In questo nuvolone di confusione posso indicare come, ad approfittarne sarà Google, che si troverà a poter calare il colpo con il suo social così atteso, forte anche della partecipazione di Zynga e del suo simbolo Farmville. Nonostante la barca stia probabilmente affondando sotto i piedi del RE del social, mi auguro si ricordi di passare alla cassa a saldare i 1000 dollari di spettanza del “povero” Ceglia.

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