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Boku rivoluziona il metodo di pagamento delle applicazioni Android

Android è un sistema open, in continuo sviluppo e in rapida evoluzione, questo lo sappiamo ed è proprio per questo che ci piace. Inevitabilmente tutto quello che gira intorno al sistema operativo di casa Google deve essere dinamico, veloce ed in continuo miglioramento per stare al passo con le esigenze degli utenti, la nascita di market paralleli può piacere o meno ma è una realtà, saremo noi stessi poi a decretare il successo di uno di questi rispetto ad altri oppure a continuare a preferire il buon vecchio Android Market, che in ogni caso sarà spronato da questa concorrenza a migliorarsi e ad aggiornarsi per stare al passo con i nuovi rivali. Boku si inserisce nel contesto del mercato delle apps Android pur non essendo propriamente un marketplace, si tratta piuttosto di un nuovo sistema di pagamento in-app, ovvero integrato nelle applicazioni stesse che verranno messe in commercio.

Spieghiamoci meglio. Questo sistema, davvero unico nel suo genere, si basa sulla distribuzione di appositi strumenti che gli sviluppatori avranno a disposizione per inserire proprio all’ interno delle loro applicazioni delle funzioni specifiche, le quali permetteranno all’ utente finale di acquistare il prodotto tramite una funzione apposita.

Ad esempio, si potrà scaricare un’ applicazione , magari in versione trial o lite, e successivamente decidere di fare l’ upgrade alla versione full direttamente dall’ applicazione stessa, utilizzando il sistema creato con Boku, passando attraverso il sistema di pagamento PayMo. Come avviene il pagamento ? Niente di più semplice. Dimenticate Google Checkout, carte di credito, Paypal etc. Boku e PayMo si appoggiano, tramite specifiche convenzioni, agli stessi operatori di telefonia mobile che permetteranno di scalare il costo dell’ applicazione direttamente dal traffico residuo (in caso di carte ricaricabili) o con il relativo addebito sul conto telefonico (in caso di contratti in abbonamento). Ecco un piccolo video.

Il sistema Boku vanta già convenzioni con operatori in circa 60 diversi paesi e la diffusione è in rapido aumento. Un punto cruciale di questo nuovo metodo sono le percentuali trattenute dai carriers per l’ erogazione del servizio di addebito,  in alcuni casi si sono verificati episodi limite poco piacevoli per gli sviluppatori in cui l’ operatore si è trattenuto anche il 50% dell’ importo. In questo senso Boku ha già annunciato che sta lavorando per stringere accordi migliori con tutti i carriers in maniera tale da garantire un buon margine di guadagno agli sviluppatori che decideranno di implementare questo sistema nelle loro applicazioni.

La gestione di quest’ ultimo aspetto determinerà sicuramente il successo o l’insuccesso della rivoluzionaria metodologia di pagamento per le applicazioni Android anche se alla fine, ovviamente, sarà la risposta del grande pubblico a decidere le sorti di questo nuovo sistema.

Sito ufficiale Boku.com

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