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Nexus One in continua evoluzione

I miglioramenti di Nexus One che abbiamo potuto apprezzare fino ad ora grazie agli aggiornamenti ufficiali sono davvero ammirevoli, non c’è che dire. A brevissima distanza dal suo lancio ufficiale negli USA sono stati già risolti svariati problemi e bug che affliggevano la giovanissima versione del terminale di casa Google.

Una tale prontezza e reattività ce la possiamo dimenticare con molte altre case produttrici, he sfornano telefonini e smartphones i cui bug, se va bene, vengono risolti a distanza di mesi e mesi e, se va male, l’utente è costretto a portarseli dietro fino all’abbandono del terminale.

Oltre a questo, una vera e propria evoluzione  è stata portata avanti dalla comunità dei modders, coloro che hanno applicato esperienza e capacità nello sviluppo di nuove features che rendono Nexus One fonte di grandissime soddisfazioni per gli appassionati.

Un piccolo esempio di ciò che può fare la community degli appassionati sviluppatori è stato quello della trackball, trasformata in una vera e propria giostra di colori finalizzata a dare nuova vita e maggiori funzionalità alle nofiche. Un altro grande risultato è stato il porting della UI Sense di cui probabilmente avrete già letto proprio sulle nostre pagine, l’interfaccia grafica può piacere o non piacere ma nessuno può ignorare il fatto che a brevissimo tempo dalla sua comparsa ne era già stato realizzato il trasferimento e l’utilizzo su Nexus One.

Questo fervore in background, questa grande attività di sviluppatori autonomi e indipendenti che ribolle dietro al gioiellino tecnologico è davvero uno dei punti di forza del prodotto.

E’ probabile che Nexus One sia stato ideato e poi realizzato con queste potenzialità proprio per favorire un certo tipo di sviluppo parallelo a quello ufficiale (ricordiamoci inoltre che Android resta un sistema operativo open source), incrementando così il fascino di un oggetto a cui Google ha dato la vita ma la cui crescita e il continuo miglioramento sono affidati anche al diretto interessato, l’ utente finale.

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